Rincari pane, pasta e farina: di quanto e perché aumentano i prezzi?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
18/02/2022

Quali sono le conseguenze dell’attuale crisi tra Russia e Ucraina? Recentemente, Coldiretti ha lanciato l’allarme per quanto riguarda le ripercussioni che tale crisi avrà sulle materie prime agricole, e non soltanto sul mercato energetico, portando a un aumento dei prezzi come mai si era visto prima.

Farina-di-grano-duro-1La crisi in atto tra Ucraina e Russia sta facendo lievitare i prezzi non soltanto riguardanti il mercato energetico ma anche quelli inerenti alle materie prime agricole, in particolar modo per quanto riguarda i cereali; infatti, i due Paesi garantiscono circa un terzo delle esportazioni mondiali di grano. Questo è quanto comunicato dall’allarme lanciato negli scorsi giorni da Coldiretti, la maggiore associazione di rappresentanza e assistenza dell’agricoltura italiana.

Sanzioni Russia: l’allarme di Coldiretti

tractor-agricultural-machine-cultivating-field (1)Stando a quanto comunicato dalla Coldiretti, l’attuale crisi tra Russia e Ucraina rischia di danneggiare le infrastrutture e bloccare le spedizioni che provengono dai porti del Mar Nero e in tal modo si verificherebbe un crollo delle disponibilità sui mercati mondiali, andando ad alimentare il rischio di carestie e tensioni sociali.

L’allarme lanciato dall’associazione pone la propria attenzione, in particolar modo, sulla disponibilità di grano; infatti, la Russia è il principale Paese esportatore di grano a livello mondiale, mentre l’Ucraina si colloca al terzo posto, e inoltre si colloca quinta per la produzione di mais per l’alimentazione animale e settima per la produzione di grano tenero necessario per pane, pasta, biscotti.

Le sanzioni della Russia e le conseguenze sui prezzi

pasta-richiamo-senapeRecentemente, la Russia ha deciso di limitare dal 15 febbraio fino al 30 giugno le proprie esportazioni di grano, con l’obiettivo di contrastare l’aumento dell’inflazione interna. Inoltre, stando a quanto riportato dal Corriere, a inizio febbraio Mosca ha vietato l’esportazione di fosfato di ammonio e di altri fertilizzanti azotati prodotti dal metano per almeno due mesi, decisione che ha comportato un incremento dei prezzi di mercato; inoltre, il blocco durerà almeno fino ad aprile, una fase cruciale per le coltivazioni.

A gennaio, l’indice dei prezzi alimentari della Fao ha fatto registrare il massimo di sempre, con i prezzi dei cereali che sono aumentati del 12,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Infine, a causa del caro energia in Italia, con rincari di oltre il 50% per il gasolio, sono raddoppiati i costi delle semine per la produzione di grano, e di conseguenza salgono i prezzi di pane, pasta e biscotti. A fine gennaio, il prezzo internazionale del grano è aumentato di quasi il 10% in una sola settimana.