Riscaldamenti e bollette: limiti e regole per l’inverno

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
27/11/2022

Riscaldamenti: con il caro bollette cambiano le date di accensione e spegnimento e gli orari in cui è possibile accendere i termosifoni. Vediamo nel seguente articolo quali sono le regole in vigore per l’inverno 2022 stabilite dal decreto firmato dall’ex ministro Cingolani.

Termosifoni

L’ex ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani nel mese di ottobre ha firmato il decreto che ha introdotto le regole e i limiti nell’utilizzo del riscaldamento durante i prossimi mesi invernali, anche e soprattutto in ottica di ridurre i consumi di gas a causa del caro bollette.

Vediamo nel dettaglio cosa dispone il provvedimento.

Riscaldamenti: le regole per l’inverno

Termosifoni

Nel provvedimento firmato dall’ex ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani sono stati stabiliti i nuovi limiti temporali di esercizio degli impianti termici di climatizzazione alimentati a gas naturale e la riduzione di un grado dei valori massimi delle temperature degli ambienti riscaldati.

In primis, quest’anno il riscaldamento subirà una riduzione pari a 15 giorni. Più nello specifico:

  • l’accensione sarà prevista 8 giorni dopo rispetto a quanto avvenuto nel 2021;
  • lo spegnimento nel 2023 avverrà 7 giorni prima rispetto a quanto è accaduto nel 2022.

In totale, a seconda della zona climatica nella quale si abita, i riscaldamenti resteranno accesi per un’ora in meno al giorno rispetto all’anno scorso.

Regole riscaldamenti: chi è esonerato

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Il decreto firmato dall’ex ministro Cingolani ha previsto delle particolari esenzioni. Queste tutte le strutture nelle quali la riduzione del periodo di accensione dei riscaldamenti non entrerà in atto:

  • ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili;
  • strutture protette per l’assistenza ed il recupero dei tossico-dipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali pubblici;
  • scuole materne e asili nido;
  • piscine, saune e assimilabili;
  • attività industriali ed artigianali e assimilabili;
  • rappresentanze diplomatiche e di organizzazioni internazionali, non ubicate in stabili condominiali.