Riscaldamento ed elettrodomestici: come risparmiare in bolletta

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
08/11/2022

È arrivato il primo freddo e, insieme a lui, sono aumentate le preoccupazioni dei cittadini che si trovano a combattere con le tariffe elevate di luce e gas. Vediamo nel seguente articolo in che modo è possibile risparmiare qualcosa in bolletta adottando dei semplici accorgimento nell’utilizzo del riscaldamento e degli elettrodomestici di uso più comune. 

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Quello alle porte sarà un inverno caratterizzatto da tariffe molto elevate del gas e della luce.

Vediamo in che modo adottare dei semplici accorgimenti quotidiani utilizzando gli elettrodomestici o il riscaldamento può portare dei benefici nelle bollette delle famiglie italiane.

Riscaldamento: i consigli per risparmiare

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Il primo consiglio da seguire per cercare di risparmiare sulla quota di gas relativa al riscaldamento riguarda la temperatura da impostare all’interno della propria abitazione. La normativa italiana prevede una temperatura massima da rispettare pari a 19° C, con una tolleranza di +2° C, ma il numero massimo di ore al giorno in cui i riscaldamenti possono restare accesi è variabile.

Abbassare il riscaldamento di qualche grado può rappresentare il primo passo per risparmiare sulla propria bolletta del gas.

Inoltre, in una casa efficiente da un punto di vista energetico, gli impianti termici sono in grado di distribuire il calore anche in fase di spegnimento: per tale motivo è consigliabile anche ridurre le ore di accensione.

Come risparmiare sugli elettrodomestici

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Fondamentale, per risparmiare sulla bolletta della luce, è anche la gestione degli elettrodomestici presenti nella propria abitazione: quasi il 60% dei consumi di energia nelle case, infatti, deriva dagli apparecchi elettronici collegati alle prese della corrente.

Una loro sostituzione con modelli di classe energetica superiore può generare una sensibile riduzione dei costi, oltre, ovviamente, ad un impatto positivo sull’ambiente. Secondo ENEA, ad esempio, cambiare un frigorifero usurato con uno di ultima generazione potrebbe portare ad un risparmio del 40%.

Anche la questione relativa alla modalità in stand-by propria degli apparecchi tecnologici può avere un impatto, seppur minimo, sui consumi. La televisione in stand-by, ad esempio, assorbe da sola una quota di energia da 1 a 4 Watt. Considerando l’intera abitazione, è logico dedurre quanto sia consigliabile spegnere sempre la modalità stand-by, magari servendosi di una ciabatta multipresa con un interrutto