Ristori 2021: modalità di calcolo e assegnazione

Ilaria Bucataio
  • Esperta in bonus fiscali e detrazioni
10/03/2021

La bozza del decreto Sostegni, il primo di ordine economico che sarà varato dal governo Draghi, arriverà in Consiglio dei Ministri venerdì: per quello che riguarda i ristori per il 2021, verranno calcolati a partire dal confronto tra la perdita media del 2020 confrontata con i ricavi del 2019, moltiplicata per due. 

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Il decreto Sostegni, che contribuirà a mettere in atto numerose misure per la ripresa economica del paese, con particolare riferimento al mercato del lavoro, arriverà sul tavolo del Consiglio dei Ministri venerdì 13 marzo, e definirà le linee guida per i ristori del 2021 a quelle attività che hanno registrato grandi perdite in seguito alla pandemia e alle chiusure forzate imposte dal governo.

Secondo prime indiscrezioni, si pensava che il calcolo sarebbe stato fatto confrontando i ricavati di queste prime due mensilità del 2021 con quelle del 2019, l’anno precedente alla pandemia: ora, invece, è stato in parte chiarito il metodo con il quale saranno calcolati i ristori.

Si partirà infatti calcolando la perdita media mensile subita in tutto l’arco del 2020, confrontandola con i ricavi dell’anno precedente: la cifra media sarà poi moltiplicata per due, e su questa base si deciderà per l’assegnazione dei ristori.

Ristori 2021: quattro fasce, anziché tre

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Destinatari dei ristori del 2021 saranno circa 800mila lavoratori, molti di più rispetto a quelli che erano stati inseriti nel precedente decreto del governo Conte: al fine di fornire un aiuto concreto a tutti, sono stati stanziati circa 10 miliardi di euro, che forse dovranno essere ulteriormente incrementati, visto il proseguire della pandemia e delle restrizioni imposte anche alle attività economiche.

Gli aiuti saranno calcolati a seconda dell’appartenenza ad una delle quattro fasce predisposte dal governo: 30% della perdita per chi fatturava fino 100mila euro, 25% per la categoria compresa tra 100mila e 400mila, 20% fino a 1 milione e 15% fino alla soglia dei 5 milioni.

Altro aggiornamento importante riguarda la possibilità di ottenere l’indennizzo senza dover aspettare di compilare la prossima dichiarazione dei redditi: in particolare, potrebbe essere prevista, per chi sceglierà come modalità di ricezione il credito d’imposta, la possibilità di inserire la somma direttamente in compensazione negli F24, diventando così usufruibile fin da subito.