Ristrutturazione bagno 2022: bonus e incentivi

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
03/06/2022

Per ristrutturare i bagni degli ambienti domestici è possibile usufruire di alcuni bonus e agevolazioni, dal bonus ristrutturazione al bonus idrico fino al bonus mobili. Vediamo insieme le misure previste per ristrutturare i bagni.

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Nel caso in cui si stia pensando di ristrutturare il bagno della propria casa, è possibile usufruire di alcuni bonus e agevolazioni, anche se non espressamente indicati per la ristrutturazione delle toilette, dal bonus ristrutturazione al bonus idrico.

Vediamo insieme quali sono le misure di cui si può beneficiare per ristrutturare il bagno.

Bonus ristrutturazione 2022: come funziona

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Il bonus ristrutturazione edilizia 2022 prevede una detrazione fiscale del 50% fino ad un importo massimo delle spese sostenute di 96.000 € per ogni unità immobiliare. La detrazione fiscale dovrà essere suddivisa in 10 quote di pari importo da utilizzare annualmente.

Alcuni degli interventi relativi ai bagni possono accedere alla detrazione IRPEF in questione, purché si tratti di lavori di rinnovamento, messa a norma e rifacimento degli impianti idrici-sanitari.

Possono beneficiare del bonus per ristrutturare i bagni i proprietari degli immobili, chi ha il diritto di godimento o la nuda proprietà, anche in riferimento a interventi da effettuare nelle seconde e terze case, mentre sono esclusi dal beneficio i lavori su esercizi commerciali e altre strutture non destinate a uso abitativo.

Bonus idrico 2022: come funziona

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Il bonus idrico 2022 consiste in un’agevolazione di 1.000 euro riconosciuta a coloro che sostituiscono su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari:

  • i sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto
  • la rubinetteria, i soffioni e le colonne doccia con nuovi apparecchi a flusso d’acqua limitato.

In particolare, l’agevolazione è riconosciuta per le spese sostenute per

  • la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti
  • la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

A partire dal 2022, il bonus viene erogato sotto dorma di detrazione fiscale.

Bonus mobili: come funziona

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Il bonus mobili consiste in un incentivo sotto forma di detrazione dall’IRPEF del 50%per acquistare grossi elettrodomestici (classe non inferiore alla A+) e mobili, destinati all’arredamento di immobili oggetto di ristrutturazione.

La detrazione è da calcolare su una somma massima di 10.000 euro per il 2022 e di 5.000 euro per il 2023 e il 2024, comprensiva di eventuali costi di montaggio e trasporto.