Rivoluzione nella riforma fiscale per le riscossioni : 120 rate per tutti e sanzioni meno aspre

Le recenti dichiarazioni del viceministro dell’Economia Maurizio Leo a Il Messaggero aprono un capitolo nuovo nella storia fiscale italiana: una riforma tesa a semplificare e rendere più umano il rapporto tra lo Stato e i contribuenti.

L’aggiornamento della riforma fiscale

La riforma fiscale si staglia all’orizzonte politico come una promessa di cambiamento. Il viceministro Leo ha rivelato che il governo ha in agenda non solo il Concordato preventivo biennale e la disciplina dei giochi a distanza ma anche una rivisitazione delle sanzioni e della riscossione fiscale. Il governo intende muovere i primi passi verso un sistema che intervenga preventivamente piuttosto che sanzionare a posteriori.

Innovazione nel meccanismo di riscossione

Il viceministro Leo ha messo in luce l’intenzione dell’esecutivo di rivoluzionare il sistema di riscossione, con l’obiettivo di snellire le procedure e di supportare i contribuenti in difficoltà finanziaria. L’ideale è un fisco che agevola prima di punire, cercando di recuperare una montagna di tasse non riscosse che ammonta a cifre siderali.

Un aspetto rilevante della riforma è il discarico delle cartelle esattoriali inesigibili. Leo ha illustrato che verrà data la possibilità all’ente impositore di riesaminare le cartelle inesigibili, potendo integrare nuove informazioni per una più efficace riscossione dei crediti dovuti.

Verso la digitalizzazione e semplificazione del fisco

La trasformazione digitale è la chiave per un Fisco più efficiente e meno invasivo. Leo punta a un sistema che faciliti la rateizzazione dei debiti fino a 120 rate, mostrando comprensione verso i contribuenti onesti e in difficoltà, mantenendo però fermezza contro le frodi.

Revisione delle sanzioni

Infine, il viceministro ha evidenziato la necessità di rivedere il sistema sanzionatorio, giudicato sproporzionato e oggetto di censure da parte della Corte Costituzionale. L’obiettivo è una riduzione delle pene pecuniarie e un inasprimento delle sanzioni accessorie contro comportamenti fraudolenti.