Rottamazione 2022: cosa succede se non pago entro la scadenza?

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
27/09/2022

Rottamazione: cosa accade se non pago la rate entro la scadenza? La norma originale prevede un periodo di tolleranza di 5 giorni, a cui se ne aggiungono ulteriori 5 introdotti nel 2018, per un totale di 10 giorni. Ma a cosa serve? Vediamolo insieme.

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Cartelle rottamazione 2022: cosa succede se non pago entro la scadenza? Il legislatore concede ai contribuenti un periodo di tolleranza entro cui regolarizzare la propria posizione, per evitare di decadere definitivamente dai benefici della pace fiscale.

Vediamo tutti i dettagli sul tema nel seguente articolo.

Rottamazione: come funziona il periodo di tolleranza?

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Il meccanismo di tolleranza sulla scadenza delle cartelle relative a rottamazione, saldo e stralcio è stato introdotto nel 2018 con il decreto Fiscale. Il provvedimento, nel dettaglio, ha fissato a 5 i giorni entro cui regolarizzare la propria posizione, come emerge dall’articolo 3 comma 14 bis:

Nei casi di tardivo versamento delle relative rate non superiore a cinque giorni, l’effetto di inefficacia della definizione, previsto dal comma 14, non si produce e non sono dovuti interessi.

Ciò significa che in totale i giorni di tolleranza sono 10. Questo poiché i 5 giorni introdotti dal decreto Fiscale si vanno ad aggiungere ai 5 giorni ordinari di tolleranza concessi dalla Riscossione.

È bene specificare che il periodo di tolleranza si applica a tutte le rate di rottamazione, saldo e stralcio. Pagando entro la data prefissata il contribuente non decade dai benefici della pace fiscale.

Rottamazione: come pagare le rate

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Per quanto riguarda il pagamento delle rate in scadenza di rottamazione, saldo e stralcio, il contribuente ha diverse modalità per effettuare il versamento delle somme indicate sul bollettino:

  • il servizio “Paga on-line”, disponibile sia sul sito dell’Agenzia delle Entrate che sull’app EquiClick, che permette di usare i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e di tutti gli altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti al circuito pagoPA;
  • gli sportelli bancomat (ATM) abilitati ai servizi di pagamento Cbill;
  • il proprio internet banking;
  • le tabaccherie aderenti a Banca 5 SpA;
  • i circuiti Sisal e Lottomatica;
  • direttamente agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate, ma esclusivamente su appuntamento (da prenotare sul sito nella sezione “Trova lo sportello e Prenota”).