Rottamazione 2022, domani l’ultima scadenza: come pagare?

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
04/12/2022

Rottamazione: domani 5 dicembre termina il tempo utile per saldare l’ultima delle rate dovute nel 2022, al netto dei 5 giorni di tolleranza concessi dal legislatore. Vediamo nel seguente articolo in che modo è possibile pagare la rata.

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Domani 5 dicembre coincide con la scadenza dell’ultima rata della rottamazione 2022. La scadenza ordinaria era il 5 novembre, ma come prevede la normativa in vigore i contibuenti hanno a disposizione 5 giorni di tolleranza per regolarizzare la propria posizione.

Vediamo nel dettaglio tra quali modalità di pagamento è possibile scegliere.

Rottamazione in scadenza: come pagare

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Entro domani 5 dicembre i soggetti interessati devono provvedere al pagamento dell’ultima rata della rottamazione 2022, essendo decorsi anche i 5 giorni di tolleranza concessi dal legislatore. Queste le modalità attraverso cui è possibile effettuare il versamento delle somme dovute.

  • il servizio “Paga on-line”, disponibile sia sul sito dell’Agenzia delle Entrate che sull’app EquiClick, che permette di usare i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e di tutti gli altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti al circuito pagoPA;
  • gli sportelli bancomat (ATM) abilitati ai servizi di pagamento Cbill;
  • il proprio internet banking;
  • le tabaccherie aderenti a Banca 5 SpA;
  • i circuiti Sisal e Lottomatica;
  • direttamente agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate, ma esclusivamente su appuntamento (da prenotare sul sito nella sezione “Trova lo sportello e Prenota”).

Come funziona il meccanismo di tolleranza?

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Il meccanismo di tolleranza sulla scadenza delle cartelle relative a rottamazione, saldo e stralcio è stato introdotto nel 2018 con il decreto Fiscale. Il provvedimento, nel dettaglio, ha fissato a 5 i giorni entro cui regolarizzare la propria posizione, come emerge dall’articolo 3 comma 14 bis:

Nei casi di tardivo versamento delle relative rate non superiore a cinque giorni, l’effetto di inefficacia della definizione, previsto dal comma 14, non si produce e non sono dovuti interessi.

Ciò significa che in totale i giorni di tolleranza sono 10. Questo poiché i 5 giorni introdotti dal decreto Fiscale si vanno ad aggiungere ai 5 giorni ordinari di tolleranza concessi dalla Riscossione. Il contribuente che non paga entro la data prefissata decade definitivamente dai benefici della pace fiscale.