Rottamazione 2022, periodo di tolleranza: come funziona e quanto dura

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
23/08/2022

Rottamazione 2022: cosa succede se non pago entro la scadenza? Il legislatore ha previsto un periodo di tolleranza di 5 giorni, a cui se ne aggiungono ulteriori 5 introdotti nel 2018 dal decreto Fiscale. Vediamo nel dettaglio come funziona.

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Cartelle rottamazione, saldo e stralcio: cosa succede se non pago entro la scadenza? Il legislatore concede un periodo di tolleranza ai contribuenti per evitare di decadere dai benefici della pace fiscale.

Vediamo nel seguente articolo quanti sono i giorni totali entro cui saldare il proprio debito.

Tasse: come funziona il periodo di tolleranza

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Il meccanismo di tolleranza sulla scadenza delle cartelle relative a rottamazione, saldo e stralcio è stato introdotto nel 2018 con il decreto Fiscale. Il provvedimento, nel dettaglio, ha fissato a 5 i giorni entro cui regolarizzare la propria posizione, come emerge dall’articolo 3 comma 14 bis:

Nei casi di tardivo versamento delle relative rate non superiore a cinque giorni, l’effetto di inefficacia della definizione, previsto dal comma 14, non si produce e non sono dovuti interessi.

Cosa significa tutto ciò? Che in totale i giorni di tolleranza sono 10. Questo poiché i 5 giorni introdotti dal decreto Fiscale si vanno ad aggiungere ai 5 giorni ordinari di tolleranza concessi dalla Riscossione.

È bene specificare che il periodo di tolleranza si applica a tutte le rate di rottamazione, saldo e stralcio. Pagando entro la data prefissata il contribuente non decade dai benefici della pace fiscale.

Rate in scadenza: come pagare?

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Per quanto riguarda il pagamento delle rate in scadenza di rottamazione, saldo e stralcio, il contribuente ha diverse modalità per effettuare il versamento delle somme indicate sul bollettino:

  • il servizio “Paga on-line”, disponibile sia sul sito dell’Agenzia delle Entrate che sull’app EquiClick, che permette di usare i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e di tutti gli altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti al circuito pagoPA;
  • gli sportelli bancomat (ATM) abilitati ai servizi di pagamento Cbill;
  • il proprio internet banking;
  • le tabaccherie aderenti a Banca 5 SpA;
  • i circuiti Sisal e Lottomatica;
  • direttamente agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate, ma esclusivamente su appuntamento (da prenotare sul sito nella sezione “Trova lo sportello e Prenota”).