Rottamazione quinquies quando arriva? Le date e per non pagare interessi e sanzioni

Negli ultimi mesi, l’attenzione dei contribuenti si è concentrata sulla possibile introduzione della rottamazione quinquies, una nuova sanatoria fiscale che potrebbe offrire la possibilità di estinguere debiti con il Fisco senza il pagamento di interessi e sanzioni.

Ma quando arriverà questa nuova misura? E quali debiti potrebbero essere inclusi?

La rottamazione quinquies: una necessità per tutti

Il governo sta valutando l’introduzione di una nuova rottamazione delle cartelle esattoriali, la cosiddetta “rottamazione quinquies”. Questa decisione sembra sempre più probabile, considerato il bisogno di liquidità da parte dell’erario e l’efficacia di misure di questo tipo nel promuovere l’adempimento spontaneo dei contribuenti.

Negli ultimi anni, le precedenti versioni della rottamazione hanno mostrato un certo successo, ma anche evidenti limiti, con elevate percentuali di decadenza. L’esperienza delle passate sanatorie dovrebbe guidare il governo nel progettare una rottamazione quinquies più sensata e sostenibile per i contribuenti.

Quando potrebbe arrivare la rottamazione quinquies?

Le ipotesi sull’arrivo della rottamazione quinquies sono varie. Le prime indiscrezioni parlavano di un possibile inserimento della misura nella Legge di Bilancio 2025, ma è plausibile che il governo decida di anticipare i tempi, separando la sanatoria dal contesto della manovra finanziaria e rendendola disponibile già entro la fine del 2024.

Attualmente, una commissione di esperti sta lavorando per trovare soluzioni per smaltire l’enorme mole di crediti non riscossi dall’Agenzia delle Entrate, che ammonta a oltre 1.200 miliardi di euro. In questo contesto, la rottamazione quinquies rappresenterebbe un’importante opportunità per ridurre il carico fiscale dei contribuenti e migliorare l’efficacia della riscossione.

Quali debiti potrebbero rientrare nella rottamazione quinquies?

Le voci che circolano indicano che la nuova sanatoria potrebbe includere i debiti affidati all’agente di riscossione fino al 31 dicembre 2023, e forse anche quelli accumulati nel 2024. Tuttavia, resta ancora da definire se la rottamazione quinquies si concentrerà esclusivamente sui debiti non coperti dalla precedente rottamazione quater (quelli affidati dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2023), o se invece includerà anche quelli già inclusi nelle precedenti sanatorie.

Secondo l’Associazione Nazionale dei Commercialisti, è cruciale che la nuova sanatoria preveda anche la remissione in bonis delle rate scadute, un aspetto che finora è stato trascurato nelle precedenti misure. In questo modo, si eviterebbe di penalizzare i contribuenti che, per varie ragioni, non sono riusciti a rispettare le scadenze delle rate previste dalle sanatorie passate.

Come potrebbe essere strutturata la rottamazione quinquies?

Per evitare gli errori del passato, la rottamazione quinquies dovrebbe prevedere un piano di dilazione dei pagamenti più lungo e flessibile, specialmente per i debiti di importo elevato. Inoltre, sarebbe utile rivedere le modalità di pagamento delle prime rate, che nelle precedenti rottamazioni hanno spesso rappresentato un ostacolo insormontabile per molti contribuenti.

L’idea di base dovrebbe essere quella di rendere il processo di pagamento il più semplice e sostenibile possibile, per evitare che i contribuenti si scoraggino e abbandonino il percorso di sanatoria dopo aver pagato solo una parte delle rate.