Salario minimo europeo: cosa cambierà per i lavoratori?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
08/12/2021

Il Consiglio Europeo ha dato il via libera per l’inizio delle trattative per istituire il salario minimo europeo. Si tratta di una svolta epocale nel mondo del lavoro e per la coesione dell’UE. Ora la palla passa all’Europarlamento: vediamo di cosa si tratta e cosa cambierà nel mondo del lavoro.

Unione, Europea

E’ stato ufficializzato ieri il via libera definitivo da parte del Consiglio Europeo all’avvio delle trattative per istituire un salario minimo europeo, riguardante tutti i lavoratori. La riunione del ministri UE del lavoro e delle politiche sociali ha dato i propri frutti, partendo dal presupposto che molte persone in Europa sono sottopagate ed a rischio povertà.

Vediamo di cosa si tratta e quali novità ci saranno per i lavoratori.

Salario minimo europeo: parola al Ministro Orlando

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Stando alle parole del Ministro del Lavoro Orlando, la direttiva europea sul salario minimo è “una risposta forte a due fenomeni che caratterizzano il mercato del lavoro: il dumping salariale e la presenza di molti lavoratori poveri”. A livello economico dunque un primo effetto potrebbe essere quello di una omologazione parziale dei redditi, con maggior potere d’acquisto per le fasce meno ricche.

L’Italia viene considerata ancora il Sud dell’Europa, anche sul fronte dell’occupazione e del rischio di povertà, dunque tale normativa è una buonissima notizia per la coesione economico-sociale europea ma anche per il nostro Paese.

Salario minimo e questione rider: come si interverrà?

Delivery

Non è mancata infine una nota inerente alla questione rider, divenuti ormai sempre più diffusi ed utilizzati dai distributori di cibo delivery. Orlando ha infatti confermato che se non si dovesse trovare un accordo interverrà la nuova normativa europea ed imporrà salari minimi alle compagnie delivery.

Il problema principale è la presenza di contratti così detti pirata, senza garanzie e tutele per i rider, che nel corso dell’ultimo anno e mezzo sono più che raddoppiati. L’accordo si sostanzierebbe in una regolamentazione più efficace in materia o in alternativa verrà applicata la nuova legge sul salario minimo.