Salario minimo: quali sono le novità per il 2022?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
02/05/2022

Si sta parlando molto in questi giorni di salario minimo, la remunerazione o paga oraria minima sotto la quale i datori di lavoro non possono scendere. Il salario minimo non è previsto dalla legge italiana, ma soltanto dalla contrattazione tra le parti sociali, che tuttavia non è obbligatoria. Vediamo insieme quali sono le novità per il 2022 in merito.

money-1005464_1920Il salario minimo è la remunerazione o paga oraria di base, stabilita dalla legge, sotto la quale i datori di lavoro non possono scendere. In Italia il salario minimo non è previsto da leggi nazionali, ma dalla contrattazione tra le parti sociali, che tuttavia non è obbligatoria, e di conseguenza non lo è neanche il salario minimo.

Si sta parlando molto in questi giorni della possibile introduzione del salario minimo nel nostro Paese, soprattutto dopo le recenti dichiarazioni del ministro del Lavoro Andrea Orlando. Vediamo insieme quali sono le novità in merito.

Salario minimo: di cosa si tratta e stime

money-1005479_1920Attualmente, gli unici Paesi dell’Europa che hanno introdotto il salario minimo nazionale sono Danimarca, Cipro, Austria, Finlandia, Svezia e Italia. Il nostro Paese è compreso nell’elenco per le motivazioni descritte precedentemente; infatti, nonostante il salario minimo non sia previsto dalla legge nazionali, esso può essere determinato tramite la contrattazione fra le parti sociali, che tuttavia non è obbligatoria.

Secondo le stime del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, attualmente sono in vigore circa 888 contratti collettivi nazionali, e secondo l’ultimo report di “In-work poverty in the EU” in Italia l’11,7% dei lavoratori dipendenti riceve un salario inferiore ai minimi contrattuali.

L’opinione del ministro Orlando

money-1033647_1920Nel frattempo, il ministro Orlando non crede che riuscirà a trovare un accordo sul salario minimo e secondo la sua opinione è sufficiente migliorare la contrattazione per aumentare le retribuzioni. Tuttavia, il ministro del Lavoro ritiene che il salario minimo sia un giusto obiettivo, sottolineando:

Sul salario minimo non so se si riuscirà a trovare un accordo generale, ma tutti i passi che vanno nella direzione del rafforzamento della contrattazione devono essere fatti.

Inoltre, il ministro Orlando ha parlato del fattore costi, un ulteriore ostacolo all’introduzione del salario minimo:

Abbiamo messo in conto che ci servano altre misure, valuteremo poi quali. È evidente che dovremo fare ulteriori passi, soprattutto per sostenere l’impatto del costo dell’energia e delle materie prime e per l’inflazione che incide profondamente e negativamente sui salari Abbiamo un pezzo del mondo del lavoro che rischia di impoverirsi e un pezzo del mondo delle imprese che rischia di non farcela.