Salario minimo, ultime notizie: cosa prevede l’accordo Ue?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
07/06/2022

Tra lunedì e martedì è stata raggiunta l’intesa sul salario minimo tra Consiglio, Parlamento e Commissione Ue. Vediamo insieme cosa prevede la nuova direttiva europea.

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È stata raggiunta l’intesa tra Consiglio, Parlamento e Commissione Ue in merito al salario minimo e l’accordo dovrà essere approvato in via definitiva da Parlamento e consiglio Ue. La presidente di turno Ursula von der Leyen ha così commentato l’intesa raggiunta:

Una tappa importante per l’Europa sociale. Nel pieno rispetto delle diversità nazionali il provvedimento favorirà dei salari minimi adeguati nell’Ue e lo sviluppo della contrattazione collettiva.

Cosa prevede l’accordo Ue sul salario minimo?

Unione, Europea

La direttiva Ue in merito al salario minimo si limita a stabilire procedure per assicurare l’adeguatezza dei salari minimi dove presenti, a promuovere la contrattazione collettiva per stabilire i salari e ad aumentare l’accesso effettivo alla tutela del salario minimo per i lavoratori che vi hanno diritto in base al diritto nazionale.

Consiglio e Parlamento hanno concordato che gli aggiornamenti del salario minimo debbono avere luogo almeno una volta ogni due anni, o al massimo ogni quattro anni per i Paesi che utilizzano un meccanismo di indicizzazione automatico. Le parti sociali devono essere coinvolte nelle procedure per fissare e aggiornare i salari minimi.

Obbligo di introduzione del salario minimo?

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Secondo quanto previsto dalla bozza della direttiva Ue in merito al salario minimo non è previsto l’obbligo per i Paesi membri dell’Unione di introdurre la paga oraria base. Ricordiamo che in Italia non vige alcuna legge in merito. A tal proposito, il commissario Ue al Lavoro, Nicolas Schmit, ha dichiarato:

In Italia è in corso un dibattito molto forte e ampio su come rafforzare un sistema di contrattazione collettiva ed eventualmente introdurre un salario minimo. Non imporremo un salario minimo politicamente, non è questo il problema. E penso che questo strumento sia un contributo a questo dibattito.

Ed ha poi aggiunto di porre fiducia nel fatto che il governo italiano e le parti sociali italiane:

raggiungeranno un buon accordo per rafforzare la contrattazione collettiva, soprattutto per coloro che non sono molto ben protetti, e alla fine arriveranno alla conclusione che potrebbe essere importante introdurre un tale sistema di salario minimo in Italia, ma dipende dal governo italiano e dalle parti sociali italiane.