Saldi 2023, nuove regole: come evitare le truffe

Il 1° luglio entreranno in vigore le nuove regole per i saldi estivi, che vietano gli “sconti farlocchi” e impongono la chiara esposizione dei prezzi. È consigliabile fare acquisti consapevoli, valutando diverse offerte e conoscendo i propri diritti come consumatori.

Saldi 2023, nuove regole: come evitare le truffe

A partire da oggi saranno applicate le misure introdotte con il decreto legislativo del 7 marzo scorso che impongono ai commercianti di esporre durante la stagione degli sconti il prezzo pieno, il prezzo più basso registrato nei 30 giorni precedenti e il prezzo scontato, al fine di prevenire possibili frodi.

Vigore delle nuove disposizioni e attesa per i saldi estivi

Saldi 2023, nuove regole: come evitare le truffe

Nonostante manchi ancora qualche giorno, l’attesa per l’inizio dei saldi estivi, che avverrà il 6 luglio in tutta Italia, è alta. Tuttavia, già il 1° luglio entreranno in vigore le nuove disposizioni sugli sconti di fine stagione, come stabilito dal decreto legislativo approvato il 7 marzo scorso, come ricorda l’associazione dei consumatori Codacons.

Addio agli “sconti farlocchi”

La principale novità riguarda gli “sconti farlocchi“, praticati dai commercianti quando aumentano il prezzo di un prodotto prima di applicare lo sconto percentuale durante i saldi. Questa pratica non sarà più consentita secondo le nuove regole: infatti, la nuova normativa impone l’obbligo per i negozianti di indicare chiaramente, oltre alla percentuale di sconto e al prezzo finale, anche il prezzo più basso applicato nei 30 giorni precedenti. Le sanzioni per le violazioni possono variare da 516 a 3.098 euro.

Scontrino e diritti del consumatore

Un’altra regola importante è conservare sempre lo scontrino dopo aver effettuato acquisti in saldo: il negoziante è tenuto a sostituire l’articolo e, se la sostituzione non è possibile, ad esempio perché il prodotto è esaurito, si ha il diritto di ottenere il rimborso in denaro (non un buono). Il termine per segnalare un difetto è di due mesi, non 7 o 8 giorni.

Vere svendite di fine stagione

È fondamentale sottolineare che le vere svendite di fine stagione devono riguardare effettivamente i prodotti rimanenti della stagione in corso e non semplicemente fondi di magazzino. Pertanto, è consigliabile diffidare sempre dei negozi che sono prima vuoti e poi improvvisamente pieni durante i saldi.

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