Saldi invernali 2023: come funzionano e quando iniziano

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
15/11/2022

Si avvicina sempre più l’inverno e, con lui, i saldi invernali. Il periodo esatto dedicato alle vendite straordinarie varia da regione a regione, e sono già disponibile le date esatte e gli obblighi che tutti i commercianti dovranno rispettare. Vediamo nel seguente articolo tutte le ultime novità.

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Quando iniziano i saldi invernali 2023? Il periodo esatto, come ogni anno, varia da regione a regione. Sono già state rese note òe date di inizio delle vendite straordinarie, insieme alle indicazioni relative alle modalità di svolgimento dei saldi e alla pubblicità per una corretta informazione dei consumatori.

Vediamo insieme tutto ciò che c’è da sapere a riguardo.

Saldi invernali 2023: il calendario

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Ecco  le date di inizio dei prossimi saldi invernali (non tutte le Regioni hanno comunicato la data in cui finiranno le vendite straordinarie):

  • Basilicata, 5 Gennaio – 2 Marzo;
  • Bolzano, 5 Gennaio – 18 Febbraio;
  • Calabria, 5 Gennaio – 28 Febbraio;
  • Campania, 5 Gennaio – 2 Aprile;
  • Emilia Romagna, 5 Gennaio – 5 Marzo;
  • Friuli Venezia Giulia, 5 Gennaio – 31 Marzo;
  • Lazio, 5 Gennaio – 15 Febbraio;
  • Liguria, 5 Gennaio – 18 Febbraio;
  • Lombardia, 5 Gennaio – 5 Marzo;
  • Marche, 5 Gennaio – 1 Marzo;
  • Molise, 5 Gennaio – 5 Marzo;
  • Piemonte, 5 Gennaio – 28 Febbraio;
  • Puglia, 5 Gennaio – 28 Febbraio;
  • Sardegna, 5 Gennaio – 5 Marzo;
  • Sicilia, 2 Gennaio – 15 Marzo;
  • Toscana, 5 Gennaio – 5 Marzo;
  • Trento, 5 Gennaio – 5 Marzo;
  • Umbria, 5 Gennaio – 5 Marzo;
  • Valle D’Aosta, 5 Gennaio – 31 Marzo;
  • Veneto, 5 Gennaio – 28 Febbraio.

Saldi invernali 2022: gli obblighi per i commercianti

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Di seguito i principali obblighi che gravano sui venditori:

  • ai fini di una corretta informazione e tutela dei consumatori, i commercianti hanno l’obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso (rimane facoltativa, invece, l’indicazione del prezzo di vendita conseguente allo sconto);
  • l’operatore commerciale ha l’obbligo di fornire informazioni veritiere in merito agli sconti praticati, sia nelle comunicazioni pubblicitarie (che non devono in alcun caso essere presentate in modo ingannevole per il consumatore) sia nelle indicazioni dei prezzi nei locali di vendita;
  • i prodotti in saldo devono essere separati da quelli eventualmente posti in vendita a prezzo normale (se ciò non fosse possibile, devono essere esposti cartelli in grado di fornire al consumatore informazioni inequivocabili e non ingannevoli);
  • se il prodotto in sconto risulta difettoso, il consumatore ha diritto a richiedere la sostituzione dell’articolo stesso o il rimborso del prezzo pagato dietro presentazione dello scontrino.