Saldo Iva 2022, attenzione alla scadenza: quando e come pagare

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
11/03/2022

Il prossimo 16 marzo coincide con la scadenza del pagamento del saldo Iva 2022, termine relativo anche alla prima tranche di coloro che hanno richiesto la rateizzazione delle somme dovute. Vediamo nel dettaglio quali sono le regole per pagare il saldo Iva.

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Il saldo Iva rappresenta l’imposta dovuta annualmente sulla base di quanto emerso dalla dichiarazione dei redditi, e deve essere obbligatoriamente versata entro la scadenza del 16 marzo di ogni anno se l’importo dovuto supera i 10,33 euro.

Vediamo nel seguente articolo le regole dettagliate per pagare a rate o differire il versamento del saldo.

Saldo Iva 2022: le modalità di pagamento

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Il saldo Iva 2022 può essere pagato attraverso un unico versamento o, in alternativa:

  • rateizzando l’importo dovuto, versando la prima rata sempre entro il 16 marzo;
  • optare per il differimento, pagando quindi in concomitanza con la scadenza per il versamento delle imposte sui redditi (30 giugno o 30 luglio).

Saldo Iva 2022: come funziona il pagamento a rate

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Per chi decide di rateizzare il pagamento, i fattori da considerare sono due: le date e gli importi.

Riguardo a questi ultimi, tutte le rate prevedono lo stesso importo da pagare, ma su quelle successiva alla prima bisognerà versare lo 0,33% al mese a titolo di interesse fisso di rateizzazione. In termini pratici, ciò vuol dire che sulla terza rata gli interessi dovuti passano allo 0,66%, sulla quarta allo 0,99% e così via.

Per quanto riguarda le date a cui fare attenzione, invece, le scadenze sono le seguenti:

  • 16 marzo per la prima rata;
  • 16 di ogni mese per le rate centrali;
  • 16 novembre per l’ultima rata.

Saldo Iva 2022: come effettuare il versamento

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Il saldo Iva 2022 può essere versato solo tramite il modello F24:

  • direttamente;
  • tramite un intermediario;
  • attraverso i servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e altri prestatori di servizi di pagamento convenzionati con l’Agenzia delle Entrate.

In caso di modello F24 a saldo zero, quest’ultimo deve essere presentato esclusivamente utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel.