Saldo Iva 2022, si avvicina la scadenza: come pagare ed entro quando

Scade il 16 marzo il tempo utile per procedere al pagamento del saldo Iva 2022, sia per chi ha optato per il versamento in un’unica soluzione, sia per coloro che hanno richiesto la rateizzazione (in tal caso la scadenza è relativa alla prima rata). Vediamo nel dettaglio come è possibile effettuare il versamento.

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Il 16 marzo 2023 è l’ultimo giorno utile per procedere al pagamento del saldo Iva 2022, l’imposta dovuta sulla base di quanto emerso dalla Dichiarazione dei Redditi 2023, che deve essere obbligatoriamente versata se l’importo dovuto supera i 10,33 euro.

Vediamo tutti i dettagli nel seguente articolo.

Saldo Iva 2022: pagamento in scadenza

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C’è tempo fino al prossimo 16 marzo per procedere al versamente del saldo Iva 2022, che potrà essere pagato attraverso un unico versamento, oppure:

  • optando per il differimento, pagando quindi le somme in concomitanza con la scadenza per il versamento delle imposte sui redditi (30 giugno o 30 luglio).
  • rateizzando l’importo dovuto,.

Rateizzazione: importi e scadenze

Per chi decide di rateizzare il pagamento, i fattori da considerare sono due: le date e gli importi. Riguardo a questi ultimi, tutte le rate prevedono lo stesso importo da pagare, ma su quelle successiva alla prima bisognerà versare lo 0,33% al mese a titolo di interesse fisso di rateizzazione. In termini pratici, ciò vuol dire che sulla terza rata gli interessi dovuti passano allo 0,66%, sulla quarta allo 0,99% e così via.

Le scadenze entro cui procedere al versamente delle rate, invece, sono le seguenti:

  • 16 marzo 2023 per la prima rata;
  • 16 di ogni mese per le rate centrali;
  • 16 novembre 2023 per l’ultima rata.

Saldo Iva 2022 con modello F24

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Come detto, il versamento del saldo Iva deve essere effettuato esclusivamente tramite il modello F24 in via telematica, direttamente dal soggetto interessato o tramite un intermediario abilitato. Ai fini del pagamento è possibile avvalersi dei seguenti servizi:

  • F24 On Line, disponibile per i contribuenti che hanno il “pincode” di abilitazione al servizio;
  • F24 cumulativo, disponibile per gli incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni che intendono eseguire i versamenti online delle somme dovute dai loro clienti con addebito diretto sui conti correnti bancari di questi ultimi o sul conto corrente dell’intermediario medesimo;
  • Sistemi di home banking collegati al circuito Corporate Banking Interbancari (CBI) del sistema bancario o altri sistemi di home banking offerti dagli istituti di credito o dalle Poste Italiane S.p.A.

Modello F24: cosa indicare

Ai fini della compilazione del modello F24 occorrerà indicare all’interno della Sezione “Erario”:

  • il codice tributo “6099”;
  • il codice tributo “1668” per gli interessi rateali (se si è scelta la rateizzazione)
  • il numero della rata che si sta versando ed il numero totale delle rate (ad esempio, “0106” per la prima rata di 6, “0101” se si è scelto il versamento in unica soluzione);
  • l’anno di riferimento “2022”;
  • l’importo del saldo Iva dovuto.

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