Sanatoria cartelle: come segnalare eventuali errori nella risposta

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
07/10/2023

In caso di errori o incongruenze nelle comunicazioni relative alla sanatoria cartelle, i contribuenti hanno l’opzione di segnalare il problema all’Agenzia Entrate Riscossione o di avviare una procedura standard di ricorso. È importante valutare attentamente la natura degli errori prima di procedere con il ricorso e utilizzare il servizio online dell’Agenzia per segnalare eventuali discrepanze. 

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I contribuenti che attendono l’esito della domanda di sanatoria per le cartelle potrebbero incappare in errori o incongruenze nella comunicazione ricevuta. Questo articolo esplora le opzioni disponibili per affrontare tali situazioni, suggerendo come procedere con prudenza per evitare problemi ulteriori.

Sanatoria cartelle: scadenze e proroghe

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Per comprendere appieno la situazione attuale, è fondamentale ricordare che la domanda per la sanatoria delle cartelle, nell’ambito della legge di bilancio 2023 (rottamazione quater), aveva una scadenza entro il 30 giugno 2023.

Le risposte alle richieste di sanatoria dovevano essere comunicate dall’Agenzia entro il 30 settembre 2023. Tuttavia, alcune scadenze sono state prorogate per coloro che risiedevano in comuni elencati nel decreto alluvioni al 1° maggio 2023.

Errori e incongruenze nella comunicazione

Può capitare che la comunicazione inviata dall’Agenzia Entrate Riscossione sull’esito della domanda contenga errori o omissioni. Ad esempio, potrebbero mancare debiti elencati nella “Ricevuta di avvenuta presentazione della dichiarazione,” un documento rilasciato dopo la presentazione della domanda tramite servizi telematici. Oltre a ciò, potrebbero esserci altre discrepanze nella comunicazione ricevuta dai contribuenti.

Segnalazione tramite il Servizio Clienti

In caso di errori o incongruenze nella comunicazione, i contribuenti hanno l’opzione di segnalare il problema attraverso il servizio “Invia una e-mail al Servizio contribuenti” disponibile nell’area pubblica del portale istituzionale dell’Agenzia Riscossione. La scelta dell’opzione “Informazioni sul pagamento della Definizione Agevolata” consente loro di avviare il processo di risoluzione dei problemi.

Quando optare per il ricorso standard

Tuttavia, è importante notare che la presentazione di un ricorso secondo le procedure standard dovrebbe essere considerata solo se il contribuente è certo che non si tratta di errori o incongruenze, ma piuttosto di una decisione definitiva dell’Agenzia. Un esempio potrebbe essere l’esclusione di debiti dalla definizione agevolata da parte dell’Agenzia, mentre il contribuente crede che questa decisione sia errata.