Sanzioni Pos: cosa sono e a quanto ammontano?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
27/06/2022

Dal prossimo 30 Giugno scattano le sanzioni per coloro che non detengono il sistema di pagamento Pos per i clienti. Ma cosa significa ciò? Facciamo chiarezza insieme riguardo alle sanzioni che verranno applicate in caso di mancato rispetto delle nuove norme in materia.

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Dal 30 Giugno 2022 assisteremo ad una vera e propria svolta riguardo il mondo delle transazioni cashless: la linea dettata dal governo, seguendo le direttive UE, è quella di aumentare la diffusione di tali sistemi, in sostituzione del pagamento in contanti. Ma a quanto ammontano le sanzioni e come funziona l’intero meccanismo?

Scopriamolo insieme nei prossimi paragrafi del seguente articolo.

Sanzioni Pos: cosa sono e a quanto ammontano?

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Partiamo con l’analizzare le sanzioni spettanti a chi non detiene il sistema di pagamento Pos e nello specifico a quanto ammontano. Tutti gli esercenti che vendono prodotti o servizi, potranno essere sanzionati nel caso in cui non faranno pagare i propri clienti con metodi di pagamento elettronici. Tale previsione è una delle norme derivanti dal PNRR.

Il calcolo delle sanzioni da imporre agli esercenti si serve del seguente metodo di calcolo: la base è di 30 euro per ogni transazione rifiutata, al quale verrà poi aggiunto il 4% dell’importo stesso. Dunque il totale dipendente da quanto è stato rifiutato.

Sanzioni Pos: chi non dovrà pagarle?

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Cerchiamo di capire se la norma concede qualche deroga agli esercenti che rientrano in determinate categorie. Dal testo si legge che le sanzioni “non si applica nei casi di oggettiva impossibilità tecnica a ricevere pagamenti con carta via Pos”. A riguardo si apre il panorama della oggettiva impossibilità e a cosa si riferisce nel dettaglio.

La causa più probabile potrebbero essere effettivi problemi di connessione temporanea o fissa, insieme al malfunzionamento dell’apparecchio. E’ chiaro che queste fattispecie non devono diventare delle attenuanti continue, ma l’esercente deve dimostrare di essersi attivato per risolvere la questione il più velocemente possibile.