Sanzioni Pos: quando non è obbligatorio?

Sono ormai partite le sanzioni per i commercianti e i professionisti che rifiutano i pagamenti elettronici. Tuttavia, esistono dei casi in cui non si incorre nelle multe previste. Vediamo insieme quando.

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Da giovedì 30 giugno, i commercianti non possono più rifiutare i pagamenti elettronici, poiché, altrimenti, scatta la multa. Dopo otto anni dall’introduzione dell’obbligo di accettazione dei pagamenti tramite Pos, il decreto Recovery bis ha introdotto le sanzioni in merito alla violazione dell’obbligo.

Tuttavia, esistono dei casi in cui non si incorre nelle sanzioni previste. Vediamo insieme nel dettaglio.

Obbligo Pos: quanto vale la multa

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Nel 2012 è stato introdotto l’obbligo dei pagamenti elettronici per i commercianti ma inizialmente non sono state introdotte sanzioni legate alla violazione dell’obbligo. Infatti, secondo quanto previsto dalla normativa, se i clienti vedevano rifiutarsi da parte dei commercianti il pagamento con carta di credito o bancomat, avevano il diritto di non pagare fino a quando la controparte non avesse accettato il pagamento elettronico, ma non erano previste multe per il rifiuto da parte del commerciante.

Ad oggi, il decreto Recovery ha introdotto a tal proposito una sanzione pari a 30 euro, più il 4% in più del valore della transizione. Le sanzioni sono scattate dallo scorso 30 giugno.

L’obiettivo è quello di incentivare l’utilizzo di carte di credito, bancomat e servizi tracciabili per i pagamenti, in modo tale da contrastare l’evasione fiscale. Secondo quanto previsto dalla legge, i pagamenti elettronici devono essere accettati sia dagli esercenti commercianti sia dai professionisti, come tassisti, idraulici o medici.

Obbligo Pos: quando non scattano le sanzioni?

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Le sanzioni previste dal decreto in merito all’obbligo Pos, tuttavia, non riguardano il possesso del dispositivo, quanto piuttosto il rifiuto. Pertanto, il regime sanzionatorio non si applica in caso di mancato possesso dello strumento. Ciò significa che la sanzione si applica solo nel caso in cui il cliente chiede di pagare con POS e l’esercente non vuole accettarlo.

La sanzione non si applica nemmeno nel caso in cui il rifiuto da parte del venditore o professionista è dovuto a causa a lui non imputabile, come nel caso di un guasto all’apparecchio o della mancanza di collegamento internet.

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