Scadenza cartelle esattoriali: cos’è e quanto dura il periodo di tolleranza

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
29/10/2022

Cartelle esattoriali: cosa succede se non si pagano entro la scadenza? Per i contribuenti è previsto un periodo di tolleranza di 5 giorni, a cui se ne aggiungono ulteriori 5 introdotti nel 2018 dal decreto Fiscale, oltre l’ordinario termine fissato per il pagamento della cartella. Vediamo nel dettaglio come funziona.

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Cartelle esattoriali: come funziona il periodo di tolleranza? Il legislatore concede ai contribuenti in debito con il Fisco un periodo aggiuntivo di 5 giorni entro cui regolarizzare la posizione per evitare di decadere dai benefici della pace fiscale.

Vediamo nel seguente articolo tutti i dettagli a riguardo.

Periodo di tolleranza: cos’è e come funziona

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Il meccanismo di tolleranza sulla scadenza delle cartelle relative a rottamazione, saldo e stralcio è stato introdotto nel 2018 con il decreto Fiscale. Il provvedimento, nel dettaglio, ha fissato a 5 i giorni entro cui regolarizzare la propria posizione, come emerge dall’articolo 3 comma 14 bis:

Nei casi di tardivo versamento delle relative rate non superiore a cinque giorni, l’effetto di inefficacia della definizione, previsto dal comma 14, non si produce e non sono dovuti interessi.

Di conseguenza, in totale i giorni di tolleranza sono 10, poiché i 5 giorni introdotti dal decreto Fiscale nel 2018 si vanno ad aggiungere ai 5 giorni ordinari di tolleranza concessi dalla legge sulla Riscossione.

È bene specificare che il periodo di tolleranza si applica a tutte le rate di rottamazione, saldo e stralcio. Pagando entro la data prefissata il contribuente non decade dai benefici della pace fiscale.

Cartelle esattoriali: come pagare?

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Per quanto riguarda il pagamento delle rate in scadenza di rottamazione, saldo e stralcio, il contribuente ha diverse modalità per effettuare il versamento delle somme indicate sul bollettino:

  • il servizio “Paga on-line”, disponibile sia sul sito dell’Agenzia delle Entrate che sull’app EquiClick, che permette di usare i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e di tutti gli altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti al circuito pagoPA;
  • gli sportelli bancomat (ATM) abilitati ai servizi di pagamento Cbill;
  • il proprio internet banking;
  • le tabaccherie aderenti a Banca 5 SpA;
  • i circuiti Sisal e Lottomatica;
  • direttamente agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate, ma esclusivamente su appuntamento (da prenotare sul sito nella sezione “Trova lo sportello e Prenota”).