Scadenze fiscali, giornata da incubo: il 18 marzo ce ne saranno 12

In vista del 18 marzo, professionisti e imprese si trovano ad affrontare una delle giornate più impegnative dell’anno in termini di adempimenti fiscali, con ben dodici scadenze previste in un’unica giornata. Questa data segna un momento cruciale per la trasmissione di una serie di informazioni essenziali all’Agenzia delle Entrate, indispensabili per la preparazione dei modelli 730 precompilati del 2024.

L’Impatto sul Mondo Professionale e Aziendale

Quest’anno, l’onere della trasmissione dei dati non grava solo sui sostituti d’imposta, ma si estende a una vasta gamma di soggetti, tra cui banche, assicurazioni, enti previdenziali, amministratori di condominio, università, imprese funebri, asili nido ed enti del terzo settore.

Questi soggetti sono tenuti a comunicare all’Agenzia delle Entrate varie tipologie di spese sostenute che danno diritto a sconti fiscali.

Categorie di Spese Coinvolte

Le spese oggetto delle comunicazioni includono:

  • Interessi passivi e oneri accessori per mutui agrari e fondiari;
  • Contributi previdenziali e assistenziali;
  • Premi di assicurazione detraibili;
  • Retribuzioni universitarie e spese asilo nido;
  • Erogazioni liberali deducibili e detraibili;
  • Spese condominiali per il recupero del patrimonio edilizio e per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo;
  • Spese veterinarie per la cura di animali legalmente detenuti.

Adempimenti e Certificazioni Uniche

I sostituti d’imposta, in particolare, sono chiamati a trasmettere le certificazioni uniche, che includono dati fiscali e previdenziali relativi al lavoro dipendente e assimilati.
È fondamentale notare che ci sono diverse scadenze per la trasmissione di questi dati, con alcune certificazioni, come quelle relative ai redditi di lavoro autonomo, che possono slittare anche fino al 31 ottobre 2024.