Scadenze fiscali, proroga rottamazione ter: scadenza e come pagare

19/10/2021

Il decreto fiscale approvato in data 15 ottobre 2021 apporta numerose novità per i contribuenti italiani. Il provvedimento, soprattutto, concede più tempo a chi deve regolarizzare la propria posizione con il Fisco, prorogando la scadenza del versamento delle rate rottamazione ter e saldo e stralcio al prossimo 30 novembre.

office-with-documents-money-accounts-min

Emergono novità importanti dal nuovo decreto fiscale, approvato dal Consiglio dei Ministri venerdì 15 ottobre 2021.

La comunicazione principale riguarda il differimento della date di scadenza delle rate rottamazione ter e saldo e stralcio, che vengono posticipate al 30 novembre 2021.

Vediamo nel dettaglio il nuovo calendario fiscale e le principali novità contenute nel provvedimento.

Decreto fiscale: prorogate le scadenze di rottamazione ter e saldo e stralcio

AGENZIA DELLE ENTRATE

Grazie al nuovo decreto fiscale i contribuenti in debito avranno a disposizione più tempo per regolarizzare la propria posizione con il Fisco.

Il provvedimento, infatti, ha disposto il differimento del versamento delle rate rottamazione ter e saldo e stralcio: nello specifico, potranno essere versate entro il 30 novembre 2021 le rate in scadenza nel 2020 e quelle in scadenza dal 28 febbraio al 31 luglio 2021.


Leggi anche: Pace fiscale e rottamazione 2021: nuove scadenze e proroghe

Per il termine ultimo del 30 novembre 2021 sono concessi cinque giorni di tolleranza. Il pagamento, di conseguenza, dovrà avvenire necessariamente entro il 6 dicembre 2021. In caso di ritardo, scatta in automatico il decadimento della sanatoria con il ripristino del debito iniziale, comprensivo di sanzioni e interessi di mora.

I pagamenti possono essere ultimati utilizzando gli appositi bollettini contenuti nella “Comunicazione delle somme dovute” già in possesso del contribuente. In caso di smarrimento dei bollettini è comunque possibile scaricarli online dal sito dell’Agenzia delle Entrate.

Novità anche per i piani di rateizzazione

money-5885626_1920

Nel decreto fiscale ci sono anche importanti novità per i piani di rateizzazione già in essere prima dell’inizio del periodo di sospensione della riscossione: da questo momenti, infatti, si decade dopo il mancato versamento di 18 rate (e non più 10).

Questo il testo ufficiale contenente la disposizione:

“Relativamente ai piani di dilazione in essere alla data dell’8 marzo 2020 e ai provvedimenti di accoglimento emessi con riferimento alle richieste presentate fino al 31 dicembre 2020, gli effetti di cui all’articolo 19, comma 3, lettere a), b) e c), del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, si determinano in caso di mancato pagamento, nel periodo di rateazione, di diciotto rate, anche non consecutive”.

 

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureando in Management Internazionale
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
Suggerisci una modifica