Scelte fiscali per liberi professionisti: regime forfettario, ordinario o semplificato?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
29/09/2023

La scelta del regime fiscale è un passo cruciale per i liberi professionisti, e deve essere basata sulle proprie esigenze e sulla situazione finanziaria. La comprensione delle opzioni disponibili può aiutare a prendere decisioni informate per ottimizzare la tassazione e garantire una gestione finanziaria efficiente. Vediamo insieme.

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La fatturazione mensile rappresenta un momento cruciale per i liberi professionisti, ma la scelta del regime fiscale giusto può fare la differenza per ottimizzare la tassazione e massimizzare i profitti. In questo articolo, esaminiamo le tre principali opzioni: il regime forfettario, l’ordinario e il semplificato.

Regime forfettario: semplicità ed esonero fiscale

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Il regime forfettario è sempre più popolare tra i liberi professionisti per la sua semplicità. Per aderirvi, è necessario che i ricavi o i compensi annui non superino gli 85.000 euro (un limite alzato dalla Legge di Bilancio 2023 rispetto ai precedenti 65.000 euro). Questo regime offre numerosi vantaggi, tra cui l’esonero da IVA, IRPEF e IRAP, sostituiti da un’imposta sostitutiva che per i primi cinque anni di attività è solo del 5%. Inoltre, non è richiesto di mantenere registri contabili.

Regime ordinario: flessibilità e detrazioni

Nonostante le agevolazioni del regime forfettario, molte persone preferiscono l’ordinario. Questo regime si applica a imprese di grandi dimensioni o liberi professionisti con un alto fatturato (oltre 400.000 euro per i servizi o 700.000 euro per altre attività). La tassazione è progressiva, con aliquote dell’IRPEF che vanno dal 23% al 43%, a seconda del reddito. Tuttavia, offre la possibilità di dedurre le spese legate all’attività, riducendo così l’onere fiscale.

Regime semplificato: detrazioni sotto il principio di cassa

Il regime fiscale semplificato è adatto a chi opera nei servizi con un fatturato annuo inferiore a 400.000 euro (700.000 euro per altre attività). Si basa sul principio di cassa, considerando costi e ricavi al momento della generazione, a differenza del regime ordinario basato sul principio di competenza. Sebbene offra alcune detrazioni, sono in misura inferiore rispetto all’ordinario. Questo regime è noto per la sua semplicità.

Inoltre, la Legge di Bilancio 2023 ha introdotto un’agevolazione fiscale per coloro che non aderiscono al regime forfettario nel 2023, con un’imposta sostitutiva del 15% dell’IRPEF. Questa agevolazione si applica alle persone fisiche che esercitano attività d’impresa o professioni.