Sciopero benzinai: quanto durerà?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
25/01/2023

Lo sciopero dei benzinai ha avuto ufficialmente il via nella serata di ieri: dalle 19 sulla rete ordinaria e dalle 22 sulle autostrade. Lo sciopero riguarderò anche i self service. Per qualcuno però lo sciopero è stato diminuito di un giorno: vediamo di chi si tratta.

Benzina

Nella giornata di ieri, il Ministro del Made in Italy ha convocato una riunione d’urgenza per cercare di limitare ad una sola giornata lo sciopero dei distributori di carburanti. Sembra che solo la Faib sia stata convinta a diminuire lo sciopero. Vediamo insieme i dettagli della vicenda nel seguente articolo.

Sciopero benzinai: chi lo farà integrale?

Benzina

Lo sciopero dei benzinai era previsto dalle 19 del 24 Gennaio, fino alle 19 del 26 Gennaio, coinvolgendo anche il self-service, non solo il servito. Questo causerà disagi, con i prezzi dei carburanti che sono cresciuti ancor di più nella giornata di ieri. Solo una sigla è stata convinta a diminuire lo sciopero di un giorno, mentre le altre hanno confermato la durata di 48 ore.

Sciopero benzinai: per chi durerà 24 ore?

Vediamo per quale sigla lo sciopero dei distributori durerà meno del previsto. Si tratta di Faib, che è stata convinta in extremis a ridurre le ore di sciopero. Per le altre sigle invece non c’è stato nulla da fare in quanto era:

Troppo poco e troppo tardi per revocare lo sciopero che quindi rimane confermato.

Carburanti: cosa ne pensa Meloni dello sciopero?

Riguardo allo sciopero è intervenuta anche la premier Meloni, che ha detto la sua a riguardo. I benzinai avevano chiesto direttamente a lei di fare un ripensamento sul decreto Trasparenza sui prezzi di benzina e gasolio e avrebbero aspettato un segnale positivo fino a un minuto prima della chiusura. Ma il premier è convinto della bontà della misura.

Carburanti: nuovi aumenti di prezzo

Diesel

In tutto questo nella giornata di ieri sono aumentati di prezzo i carburanti per l’ennesima volta, con la benzina in «fai da te» a 1,84 euro/litro (1,98 sul servito) e il gasolio a 1,89 (2,026). Le associazioni protestano:

Ll Governo, invece di aprire al confronto sui veri problemi del settore, continua a parlare di “trasparenza” e “zone d’ombra” solo per nascondere le proprie responsabilità e inquinare il dibattito, lasciando intendere colpe di speculazioni dei benzinai che non esistono.