Sconti IMU 2023 elenco aggiornato: quali sono e come funzionano

Anche quest’anno è possibile beneficiare di una serie di sconti per l’IMU. Vediamo insieme quali sono, a chi spettano e come funzionano.

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Per il 2023, anche se non si tratta di esenzioni complete, sono previsti sconti sulla IMU. L’imposta è dovuta in base al possesso di immobili, calcolata in base alla percentuale e ai mesi di possesso dell’immobile e viene pagata in acconto e saldo.

L’acconto deve essere versato entro il 16 giugno di ogni anno, mentre il saldo entro il 16 dicembre dello stesso anno, salvo il caso in cui la scadenza cada di sabato o domenica, in tal caso la scadenza viene spostata al primo giorno lavorativo successivo.

Sconti IMU 2023: casi e requisiti

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Per il 2023, sono previsti sconti IMU al 50% per i seguenti casi: fabbricati dichiarati di interesse storico o artistico, fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, unità immobiliari concesse in comodato tra genitori e figli che le utilizzano come abitazione principale.

È necessario che il contratto di comodato sia registrato all’Agenzia delle Entrate e il comodante possieda una sola abitazione in Italia e risieda anagraficamente e dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato.

Sconto del 25% per gli immobili locati a canone concordato

Viene confermato per l’IMU 2023 lo sconto del 25% per gli immobili concessi in locazione a canone concordato. Si tratta di un accordo tra proprietario e inquilino sulla riduzione del canone di locazione a fronte di una maggiore stabilità del contratto.

Nessuna riduzione per i pensionati esteri

Non viene confermata la riduzione al 37,50% della base imponibile IMU per una e una sola unità immobiliare a uso abitativo posseduta in Italia da pensionati esteri. La misura, introdotta con la Legge di Bilancio 2021, è stata confermata solo per il 2022.

IMU e locazione: chi paga l’imposta?

È importante ricordare che l’IMU è dovuta dal proprietario o da chiunque abbia altri diritti reali sull’immobile e non dall’inquilino. Nel caso di locazione a canone libero, l’imposta è a carico del proprietario, mentre in caso di locazione a canone concordato, l’imposta è divisa equamente tra proprietario e inquilino.

Ulteriori agevolazioni nel comune

È possibile che il comune, nella delibera IMU, preveda anche ulteriori agevolazioni. Pertanto, è sempre consigliabile consultare l’ultima delibera IMU del comune in cui si trovano gli immobili soggetti all’imposta.

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