Scuola 2021/2022: assunzioni per 112 mila docenti?

30/07/2021

Scuola: oltre 112 mila nuovi posti di lavoro per l’anno scolastico 2021/2022. È quanto emerge dal comunicato stampa del Consiglio dei Ministri. Le assunzioni riguarderanno principalmente la secondaria, ma c’è il rischio che oltre la metà di queste saranno solo ipotetiche.

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Il Consiglio dei Ministri ha deliberato oltre 112.000 nuove assunzioni per l’anno scolastico 2021/2022. La decisione è stata annunciata nel comunicato stampa contenente l’approvazione delle direttive del Ministero dell’Istruzione.

I nuovi posti di lavoro riguarderanno soprattutto la secondaria e le regioni del Nord Italia, ma restano forti dubbi su quanti di questi andranno effettivamente a buon fine.

Scuola: 112.473 nuove assunzioni

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il piano di assunzioni nella scuola per l’anno scolastico 2021/2022.

Il Ministero dell’Istruzione, infatti, su proposta del ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta e di quello dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco, ha deliberato 112.473 nuovi posti di lavoro, i quali riguarderanno principalmente la secondaria.


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La maggior parte delle assunzioni avverrà nelle regioni del Nord e del Centro, nello specifico:

  • 25.818 in Lombardia;
  • 11.912 in Veneto;
  • 10.985 in Piemonte;
  • 10.686 nel Lazio;
  • 9.419 in Emilia Romagna;
  • 8.427 in Toscana.

Il Sud e le Isole, invece, si aggiudicano poco meno di 25 mila nuovi posti di lavoro.

Nuove assunzioni: dubbi sulle assegnazioni

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Nonostante l’approvazione del piano, però, i sindacati degli insegnanti rimangono scettici sulla concreta assegnazione dei posti di lavoro:

“Si tratta di immissioni nei ruoli solo ipotetiche. Applicando le norme restrittive del ministero dell’Istruzione, ben oltre la metà non verranno assegnate, per via della mancata considerazione dei docenti che insegnano da tempo nelle nostre scuole ma vengono reputati inadatti all’assunzione finale“.

ANIEF, l’Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori, tramite il proprio presidente Marcello Pacifico, punta invece l’attenzione sulla situazione riguardante coloro che hanno presentato domanda per partecipare a concorsi e corsi abilitanti e ai laureandi in Scienze della Formazione Primaria:

“In 80mila casi non siamo nelle condizioni di avere un candidato idoneo ad essere immesso in ruolo. Il Ministero ha aperto solo a coloro che conseguiranno il titolo di specializzazione o di abilitazione entro il prossimo 31 luglio. Dovevano e potevano essere molti di più, i posti vacanti ci sono e anche in numero considerevole”.

 


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Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureando in Management Internazionale
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
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