Scuola: ecco come diventare insegnanti

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
22/04/2022

Il governo ha da poco redatto nuove norme per l’insegnamento, in particolare per coloro che hanno deciso di intraprendere la carriera nella scuola. Le novità vanno dal mondo delle Università, fino al concreto apprendistato nelle scuole. Approfondiamo insieme la questione.

Scuola

Il recente Consiglio dei Ministri ha dato il via libera di recente al nuovo regolamento per coloro che hanno intenzione di intraprendere la carriera nel mondo dell’insegnamento. Stando alle nuove normative, coloro che vorranno intraprendere la carriera da insegnanti, dovranno sceglierlo già all’Università in quanto sono necessari dei crediti suppletivi da fare.

Cerchiamo di porre chiarezza ed attenzione all’argomento, in particolare su tutte le novità che riguardano il mondo scuola.

Scuola: la nuova riforma per l’insegnamento

Scuola

Il governo si è dovuto adeguare ai paletti imposti dal PNRR, e tra questi vi sono anche gli obiettivi imposti in materia di insegnamento. Il pacchetto scuola, approvato già la settimana scorsa, prevede innovazioni sia per quanto riguarda il reclutamento ma anche per la formazione dei nuovi insegnanti, con l’introduzione di tre vie differenti.

La prima è quella ordinaria, che prevede per coloro che hanno intenzione di insegnare alle medie o alle superiori, il conseguimento di una laurea in scienze della formazione primaria e in aggiunta conseguire 60 crediti in discipline antro-psico-pedagogiche.

Una volta fatto questo step, si dovranno effettuare un tirocinio diretto ed uno indiretto di 20 crediti, prima di poter sostenere la prova finale, semplificata come prevede il PNRR, per poter accedere all’insegnamento.

Le altre vie da poter seguire

Scuola

Vi sono altre due vie da percorrere prima di poter insegnare: la via transitoria e quella del concorso classico. La prima è riservata a coloro che si fermeranno a soli 30 crediti di esami aggiuntivi. In questo caso si avrà accesso ad una selezione che in caso di superamento prevede la consegna degli altri 30 crediti, nel corso del primo anno di insegnamento.

La seconda invece è la classica via utilizzata dai precari storici, per i quali è previsto il concorso con almeno 36 mesi di servizio alle spalle.