Scuola: investimenti per cinque miliardi nelle aule 4.0

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
08/08/2022

Le scuole italiane sono indietro per quanto riguarda la tecnologia e la digitalizzazione delle aule e delle lezioni. I supporti a disposizioni sono molti e vanno sfruttati nel modo migliore per garantire il meglio dell’insegnamento. Il piano Bianchi prevede investimenti per 5 miliardi di euro: vediamo come verranno spesi.

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Come sarà la scuola del futuro per i nostri figli? Il piano Bianchi metterà sul piatto ben 5 miliardi di euro per aumentare il numero delle aule 4.0, in modo da farlo arrivare a 100 mila, oltre a creare 650 mila docenti digitali. L’ampliamento dei device tecnologici è in particolare orientato all’apprendimento delle così dette materie Stem, ossia scientifico tecnologiche.

Vediamo in che modo e quando sarà possibile entrare nella scuola del futuro.

Scuola digitale: ecco il piano per gli investimenti

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Vediamo qual è il piano di investimenti per la scuola digitale del futuro. I fondi in arrivo sono moltissimi, circa 5 miliardi di euro, che il Ministero dell’Istruzione dovrà spendere al meglio per regalare agli italiani le scuole migliori possibili per i propri figli. Il piano è rivoluzionario e finanziato con fondi di provenienza principalmente europea.

L’obiettivo è quello di andare a coinvolgere tutti e tre i livelli di attori del panorama scuola: gli studenti, con aule attrezzate e ambienti di lezione digitali; le famiglie, con la modernizzazione dei rapporti amministrativi, passando dai pagamenti fino ad arrivare al dialogo con prof e segreterie; i docenti, con il maxi piano di formazione su didattica 4.0 e transizione digitale.

Aule 4.0 e docenti digitali: ecco le nuove aule del futuro

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Le nuove aule digitali, dette anche 4.0, saranno circa 100 mila. I fondi per porle in essere sono di circa cinque miliardi di euro, prevenienti da finanziatori differenti. Ogni quota avrà una destinazione differente da soddisfare, con cui ciascun istituto potrà modificare e rendere digitali almeno la metà delle aule.

Inoltre 800 milioni del Pnrr, dovranno essere utilizzati per la formazione dei così detti docenti digitali. L’idea è quella di formarne 650 mila, ossia la totalità dei docenti attualmente in forza.