Seconda rata IMU: chi non deve pagarla?

Nella bozza del decreto legge Aiuti quater si parla anche di un’esenzione per quanto riguarda l’Imu in scadenza il prossimo dicembre. In particolare chi è che può non pagarla?

Seconda rata IMU: chi non la paga?

Il 9 novembre è stato approvato dal Consiglio dei ministri, il dl Aiuti quater. Con questa manovra, che si incentra principalmente sulle bollette con la proroga dei crediti d’imposta energia e gas, si allunga l’elenco delle esenzioni. Tra queste ci saranno modifiche come quelle al superbonus, alla detassazione dei benefit aziendali e all’innalzamento del limite per l’uso del contante a 5mila euro.

A dicembre 2022 è in scadenza la seconda rata dell’Imu e tra le misure che spuntano sulla bozza del decreto vi trova posto anche un’esenzione in vista di questa scadenza. In particolare per il settore dello spettacolo. Vediamo insieme come.

Seconda rata Imu 2022: chi non la paga

saving-money-concept-preset-by-male-hand-putting-money-coin-stack-growing-business-arrange-coins-into-heaps-with-hands-content-about-money (2)

In base a quanto scritto nella bozza del dl Aiuti quater, in particolare dall’articolo 8 «Esenzioni in materia di imposte», è prevista l’esenzione per l’Imu per il settore dello spettacolo. L’articolo 78 del decreto-legge 15 agosto 2020 prevede che l’esenzione spetti agli immobili che rientrano nella categoria catastale D3, ovvero quelli destinati per:

  • teatri;
  • spettacoli cinematografici;
  • sale per concerti.

L’esenzione è prevista a condizione che i relativi proprietari siano in contemporanea anche gestori delle attività esercitate.

Esenzioni Imu: chi non paga l’imposta sulla casa

money-g45bc9f06e_1920

In generale la regola prevede che l’Imu non è dovuta sull’abitazione primaria e relative pertinenze. Sono quindi esenti:

  • il possessore di un solo immobile usato come abitazione principale;
  • la categoria catastale C2, C6 e C7;
  • le unità immobiliari delle cooperative a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci;
  • unità immobiliari delle cooperative a proprietà indivisa destinate a studenti universitari assegnatari, anche in assenza della residenza anagrafica;
  • i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi per scopi sociali;
  • la casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli;
  • un solo immobile non locato, posseduto dai soggetti appartenenti alle Forze armate, alle Forze di polizia, al personale dei Vigili del fuoco.