Senza green pass addio Reddito di Cittadinanza: come funziona e chi riguarda

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
07/11/2021

Dopo settimane di dibattiti e discussioni ora è ufficiale: chi percepisce il Reddito di Cittadinanza e svolge progetti utili alla collettività ma non ha il green pass perde il diritto al beneficio. La decisione è stata comunicata dal Ministero del Lavoro: vediamo insieme tutte le novità a riguardo.

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Niente più Reddito di Cittadinanza per chi non ha il green pass: il Ministero del Lavoro ha messo per iscritto la norma che esclude dal beneficio i percettori del Reddito che svolgono lavori socialmente utili ma non dispongono della certificazione verde.

Nonostante si tratti di attività svolte a titolo gratuito, quindi, il Governo ha deciso di applicare comunque gli obblighi in tema di salute e sicurezza sul lavoro, compreso, appunto, quello legato all’esibizione del green pass in vigore dallo scorso 15 ottobre.

Analizziamo meglio la situazione.

Reddito di Cittadinanza: cosa succede a chi non ha il green pass?

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Il Ministero del Lavoro, con la nota numero 8526 del 29 ottobre 2021, ha messo per iscritto la norma che esclude dal Reddito di Cittadinanza i percettori che svolgono progetti utili alla collettività e che non hanno il green pass.

Si tratta di una decisione importante, poiché nonostante le attività inserite nell’ambito dei patti per il lavoro e per l’inclusione sociale siano svolte a titolo gratuito, agli interessati si applicano comunque gli obblighi generali in tema di salute e sicurezza sul lavoro, compreso, appunto, quello di esibizione della certificazione verde introdotto con il decreto legge n. 127 in vigore dal 15 ottobre 2021.

Ma cosa succede di preciso ai beneficiari del Reddito di Cittadinanza che non mostrano un green pass valido nei luoghi in cui svolgono tali attività?

Secondo la nota del Ministero, verranno considerati assenti ingiustificati fino alla presentazione della certificazione verde o, comunque, fino al 31 dicembre 2021, quando finirà lo stato di emergenza: la conseguenza diretta è la perdita automatica del diritto a percepire il contributo.

PUC e Reddito di Cittadinanza: cosa dice la normativa

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Con la nota n. 127, di fatto, in materia di salute e sicurezza sul lavoro il Governo va ad equiparare il beneficiario del RdC impegnato nei Progetti Utili alla Collettività (PUC) ad un vero e proprio lavoratore, nonostante la prestazione svolta sia a carattere gratuito.


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Anche per i soggetti che svolgono PUC, quindi, l’assenza ingiustificata determina l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa del Reddito di Cittadinanza, come disposto all’articolo 4 del decreto ministeriale del 22 ottobre 2019:

“Ai beneficiari del RdC impegnati nei PUC si applicano gli obblighi in materia di salute e sicurezza previsti in relazione ai soggetti di cui all’art. 3, comma 12-bis, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni, nonché le previsioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124”.