Si può andare in pensione a 65 anni?

Per l’ordinamento italiano, l’età di pensionamento per vecchiaia è quella dei 67 anni. Ma c’è un modo per andare in pensione due anni prima? La risposta è sì, anzi i metodi sono più di uno: scopriamoli insieme.

Pensione

Arrivati all’età dei 65 anni, dopo una vita dedicata al lavoro, anche se la soglia dei 67 anni è prossima, la volontà di andare in pensione è molto forte. Ma è possibile andare in pensione con ben due anni di anticipo rispetto ai 67 anni previsti dall’ordinamento? La normativa italiana prevede dei casi eccezionali in cui ciò diventa possibile.

Scopriamo dunque insieme in quali casi si può andare in pensione a 65 anni.

Pensione a 65 anni? Ecco come!

Un primo basilare metodo per andare in pensione con due anni di anticipo, è quello di sfruttare la pensione anticipata. Per fare questo bisogna rispettare i requisiti inerenti ai contributi versati. Nel dettaglio:

  • per gli uomini: aver raggiunto una contribuzione di 42 anni e 10 mesi;
  • per le donne: aver raggiunto una contribuzione di 41 anni e 10 mesi.

Dunque per andare in pensione a 65 anni, è necessario aver iniziato a lavorare a 22 anni per le donne e 21 per gli uomini.

Altra modalità è quella di utilizzare Quota 41, programma pensionistico riservato ai lavoratori precoci. Possono accedervi solo coloro che hanno iniziato a lavorare prima dei 19 anni e consente di andare in pensione al versamento di 41 anni di contributi.

Pensione a 65 anni: è possibile con Quota 100?

Anche con Quota 100 è possibile andare in pensione per i contribuenti che compieranno 65 anni entro il 31 Dicembre 2021. Data la natura di Quota 100, ai 65 anni di età dovrebbero essere sommati almeno 35 anni di contributi versati, in modo tale da raggiungere 100 come somma totale. Invece è previsto il limite minimo di 38 anni di contributi versati, dunque si tratterebbe di quota 103 in questo caso.

Così come per gli altri casi trattati, vi è una finestra mobile di 3 mesi per i dipendenti del settore privato e di 6 mesi per quelli del settore pubblico.

 

Lascia un commento