SIAE hackerata: richiesto riscatto record

20/10/2021

La Società Italiana degli Autori ed Editori, comunemente conosciuta come SIAE, ha subito un grave attacco da parte di hacker che ha portato alla perdita d sessanta gigabyte di dati, già in vendita nel dark web.

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Nelle ultime ore la SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) ha subito un duro colpo: è stato hackerato il sistema da un gruppo di soggetti che poi avrebbe chiesto tre milioni di Bitcoin, per non pubblicare i dati acquisiti illecitamente.

Già nei mesi precedenti, come riportato da Ansa, la SIAE è stata attaccata più volte attraverso metodi di phishing, ovvero piccoli attacchi volti a fornire, a malintenzionati, informazioni personali, bancarie o codici d’accesso, fingendosi enti affidabili.

Uno dei dirigenti però ha rivelato di non voler assecondare gli hacker: la richiesta di riscatto non verrà ascoltata, considerando che non si ha la certezza che il gruppo non pubblichi ugualmente i dati sensibili. La Polizia Postale e il Garante della Privacy sono stati subito avvisati del furto, cosa accadrà? Riusciranno a recuperare i dati e a limitare il danno?


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Un esperto di cybersecurity, Riccardo Meggiato, ha commentato così l’accaduto:

Gli iscritti i cui dati sono stati violati non possono più fare niente: soltanto fare mente locale di quali sono i dati che hanno fornito, perché, se sono nel dark web, li pubblicheranno. Per loro è un disastro, dovrebbero iniziare a cambiare almeno il numero di telefono. Di solito la nuova tendenza è fare un doppio trucco: si rubano i dati e, se non viene pagato il riscatto, vengono resi pubblici. Qui sembra che ci sia stato un passaggio in meno: probabilmente, si sono già giocati la prima carta.

Camilla
  • Laureata in Scienze della Comunicazione Pubblica e Digitale
  • Laureata in Scienze Politiche Relazioni Internazionali
  • Esperta di Politica, Economia, Marketing e Social Media
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