Sismabonus 2022: importi, requisiti e come funziona

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
16/05/2022

È stato prorogato fino al 31 dicembre 2024 il sismabonus, l’incentivo che prevede una detrazione fiscale dal 50 all’85% calcolata sulle spese effettuate per i lavori di riduzione del rischio sismico. Vediamo insieme come funziona l’agevolazione.

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Il sismabonus è un incentivo introdotto lo scorso anno per i lavori di riduzione del rischio sismico sugli edifici.  Il bonus, prorogato fino al 2024, prevede la possibilità di usufruire di una detrazione fiscale dal 50 all’85% delle spese effettuate a partire dal 2017, con l’importo che varia in base alla tipologia di intervento realizzato.

Vediamo nel seguente articolo tutti i dettagli della misura.

Sismabonus: come funziona?

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È stato prorogato ufficialmente fino al 2024 il sismabonus, l’incentivo che consente di portare in detrazione le spese sostenute per effettuare i lavori di riduzione del rischio sismico, migliorando la classe sismica dell’immobile oggetto dell’intervento.

Il bonus si potrà infatti richiedere fino al 31 dicembre 2024 per interventi realizzati a partire dal 2017. Per poter accedere alla misura, però, è richiesta obbligatoriamente sui lavori realizzati una perizia eseguita da un professionista di progettazione strutturale o di direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico in possesso di una laurea in ingegneria o in architettura.

L’aliquota della detrazione può andare dal 50 all’85% in base a determinati parametri e alla tipologia di lavoro compiuta sull’edificio.

Sismabonus: importi e detrazione

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Il limite di spesa massimo su cui calcolare la detrazione è stato fissato in 96 mila euro all’anno per ogni unità immobiliare, con gli interventi che, come detto, devono essere stati realizzati non prima del 2017.

Gli importi dell’incentivo offerto dal sismabonus seguono poi il seguente schema:

  • detrazione del 50% per gli interventi che non apportano alcun miglioramento della classe sismica dell’edificio oggetto dei lavori;
  • detrazione del 70% per gli interventi che apportano il miglioramento di una classe sismica dell’edificio oggetto dei lavori;
  • detrazione dell’80% per gli interventi che apportano il miglioramento di due classi sismiche dell’edificio oggetto dei lavori;
  • detrazione dell’85% solamente per i condomini nel caso in cui gli interventi apportino il miglioramento di due classi sismiche.

La detrazione applicata sarà suddivisa in cinque quote annuali di pari importo.