Sismabonus 2022: importi, requisiti e lavori ammessi

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
05/01/2022

La Legge di Bilancio 2022 ha prorogato al 31 dicembre 2024 il sismabonus, l’incentivo che prevede una detrazione fiscale dal 50 all’85% delle spese effettuate per i lavori di riduzione del rischio sismico. Vediamo come funziona l’agevolazione nel 2022 e come variano gli importi in base agli interventi realizzati.

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La Legge di Bilancio ha disposto la proroga al 31 dicembre 2024 del sismabonus, la misura introdotta dal Governo per incentivare i lavori di riduzione del rischio sismico. Il bonus prevede la possibilità di usufruire di una detrazione fiscale dal 50 all’85% delle spese effettuate per interventi di questo tipo.

Vediamo come funziona la misura nel 2022, quali sono gli importi dell’agevolazione e quando si può presentare domanda.

Sismabonus prorogato: come funziona nel 2022

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È stato prorogato dalla legge di Bilancio 2022 il sismabonus, l’incentivo che consente di portare in detrazione le spese sostenute per effettuare i lavori di riduzione del rischio sismico, migliorando la classe sismica dell’immobile oggetto dell’intervento.

L’aliquota della detrazione può andare dal 50 all’85% in base a determinati parametri e alla tipologia di lavoro compiuta sull’edificio.

Il bonus si potrà richiedere fino al 31 dicembre 2024 per interventi realizzati dal 2017. Per poter accedere alla misura, inoltre, è richiesta obbligatoriamente sui lavori realizzati una perizia eseguita da un professionista di progettazione strutturale o di direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico in possesso di una laurea in ingegneria o in architettura.

Il limite di spesa massimo su cui calcolare la detrazione è stato fissato in 96 mila euro all’anno per ogni unità immobiliare.

Sismabonus: come funziona la detrazione

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Gli importi del sismabonus, invece, sono variabili e prevedono:

  • una detrazione del 50% per gli interventi che non apportano alcun miglioramento della classe sismica dell’edificio oggetto dei lavori;
  • una detrazione del 70% per gli interventi che apportano il miglioramento di una classe sismica dell’edificio oggetto dei lavori;
  • una detrazione dell’80% per gli interventi che apportano il miglioramento di due classi sismiche dell’edificio oggetto dei lavori.

Per i condomini l’importo del sisma bonus è incrementato del 5%, con la possibilità quindi di arrivare all’85% nel caso di miglioramenti di due classi sismiche.

Lo sconto applicato sarà ripartito in 5 quote annuali di pari importo. Rientrano tra le spese ammesse in detrazione anche quelle effettuate per la classificazione e la verifica sismica degli immobili.