Sismabonus: cosa fare entro il 31 dicembre 2023

La corretta comprensione dei requisiti entro il 31 dicembre 2023 per ottenere il bonus sismico al 110% richiede la distinzione delle modalità di accesso ai vantaggi fiscali e il rispetto delle tempistiche di completamento dei lavori. È essenziale seguire le tempistiche di pagamento, distinguere tra detrazione diretta e cessione di crediti, garantendo il completamento e la certificazione dei lavori per fruire pienamente dei benefici del Sismabonus.

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La corretta comprensione dei requisiti per il bonus sismico del 110% entro il 31 dicembre 2023 è cruciale ma spesso soggetta a interpretazioni errate.

È fondamentale distinguere le modalità di ottenere i vantaggi fiscali e non confondere il Sismabonus con altre agevolazioni, poiché è regolato da un decreto separato (DM n. 58/2017), richiedendo un’analisi accurata delle sue disposizioni per accedere ai benefici.

Bonus edilizi e tempistiche di ultimazione dei lavori

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In linea generale, i bonus edilizi possono essere richiesti anche senza completare i lavori, ma la loro ultimazione entro il termine del permesso edilizio è essenziale per ottenere l’agevolazione. Ai fini fiscali, ciò che conta è la data in cui vengono sostenuti i costi, rientranti nei termini di scadenza delle detrazioni (principio di cassa).

Detrazioni fiscali e tempistiche di pagamento dei lavori

Entro il 31 dicembre 2023, se vengono pagate le fatture per i lavori del Superbonus, l’agevolazione fiscale sarà valida per l’anno 2023 (al 110% o 90%), anche se i lavori sono completati successivamente ma entro i termini di scadenza.

Tuttavia, non sarà possibile cedere il credito d’imposta derivante dal bonus. Le spese sostenute nell’anno precedente alla conclusione dei lavori non sono subito oggetto delle opzioni previste, ma saranno fruibili solo come detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi.

Procedura per la detrazione diretta dei crediti fiscali

La detrazione diretta dei crediti fiscali attraverso il Sismabonus segue una logica chiara basata sul principio di cassa. Se vengono pagate determinate percentuali di lavori entro il 31 dicembre 2023, anche se le attestazioni sono fornite successivamente, si potranno usufruire delle detrazioni in misura proporzionale ai pagamenti effettuati nei due periodi.

Complessità della cessione o sconto dei crediti

La procedura si complica quando si tratta di cessione o sconto dei crediti, richiedendo il collegamento delle spese sostenute a uno Stato di Avanzamento Lavori (SAL) liquidato nello stesso anno.

Il deposito dei SAL del Sismabonus deve avvenire contestualmente all’attestazione dell’ultimazione dei lavori e devono essere rilasciati da professionisti autorizzati attraverso moduli specifici ministeriali.

Completamento e certificazione dei lavori

Affinché si possano ottenere appieno i benefici fiscali del Sismabonus, compresa la quota certificata con il SAL finale (modello B-1), è necessario che i lavori siano completati e collaudati. La procedura richiede varie attestazioni e la certificazione di conformità dei materiali utilizzati, sottolineando l’importanza dei test strutturali e delle tempistiche riguardanti l’ultimazione dei lavori per accedere alle agevolazioni.

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