Sismabonus prorogato al 2024: importi e come funziona

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
26/12/2021

La Legge di Bilancio 2022 contiene al proprio interno la proroga al 31 dicembre 2024 del sismabonus, l’incentivo che prevede una detrazione fiscale dal 50 all’85% delle spese effettuate per i lavori di riduzione del rischio sismico. Vediamo nel dettaglio come funziona l’agevolazione e quali sono gli importi erogati.

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La Legge di Bilancio ha ufficialmente prorogato al 31 dicembre 2024 il sismabonus, la misura introdotta dal Governo per incentivare i lavori di riduzione del rischio sismico.

Il bonus, che consiste in una detrazione fiscale dal 50 all’85% delle spese effettuate per interventi di questo tipo, può essere richiesto in presenza di determinati requisiti: vediamoli meglio insieme.

Sismabonus: cos’è e come funziona

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È stato prorogato al 31 dicembre 2024 il sismabonus, l’agevolazione fiscale che consente di portare in detrazione le spese sostenute per effettuare i lavori di riduzione del rischio sismico, migliorando la classe sismica dell’immobile oggetto dell’intervento.

L’aliquota della detrazione può andare dal 50 all’85% in base a determinati parametri e alla tipologia di lavoro compiuta sull’edificio.

Il bonus si potrà richiedere per interventi realizzati dal 2017 ad oggi. Per poter accedere alla misura, inoltre, è richiesta obbligatoriamente sui lavori realizzati una perizia eseguita da un professionista di progettazione strutturale o di direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico in possesso di una laurea in ingegneria o in architettura.

Sismabonus: gli importi

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Il limite di spesa massimo su cui calcolare la detrazione è stato fissato in 96 mila euro all’anno per ogni unità immobiliare.

Gli importi del sismabonus erogati seguono, invece, il seguente schema:

  • detrazione del 50% per gli interventi che non apportano alcun miglioramento della classe sismica dell’edificio oggetto dei lavori;
  • detrazione del 70% per gli interventi che apportano il miglioramento di una classe sismica dell’edificio oggetto dei lavori;
  • detrazione dell’80% per gli interventi che apportano il miglioramento di due classi sismiche dell’edificio oggetto dei lavori;
  • detrazione dell’85% solamente per i condomini nel caso in cui gli interventi apportino il miglioramento di due classi sismiche.

La detrazione applicata sarà suddivisa in cinque quote annuali di pari importo.