Smart working 2023 proroga confermata: chi può beneficiarne e fino a quando

Approvato l’emendamento che proroga lo smart working per i lavoratori fragili fino al 30 settembre nella Pubblica Amministrazione e nel settore privato, con restrizioni e necessità di accordi scritti.

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Un emendamento presentato dalla relatrice Paola Mancini (FdI) al decreto lavoro è stato approvato dall’Aula del Senato, stabilendo la proroga dello smart working nella Pubblica Amministrazione fino al 30 settembre per i lavoratori fragili. Inoltre, sono stati potenziati i fondi per i familiari delle vittime di infortuni mortali sul lavoro e per la scala di equivalenza dell’assegno di inclusione.

Un sostegno ai lavoratori fragili

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L’obiettivo di queste misure è garantire maggiore sostegno ai lavoratori fragili, come sottolineato da Paola Mancini, che si è mostrata ampiamente soddisfatta della decisione. Questa proroga dello smart working offre una maggiore disponibilità per coloro che necessitano di condizioni lavorative flessibili per motivi di salute o fragilità.

Apprezzamenti dalla Lega

Anche la senatrice Elena Murelli, capogruppo della Lega in commissione Lavoro e firmataria dell’emendamento, si è espressa positivamente riguardo all’estensione dello smart working per i lavoratori fragili nella Pubblica Amministrazione fino al 30 settembre 2023. Ha ringraziato il governo per la collaborazione che ha permesso di trovare le risorse necessarie a sostenere questa misura.

Estensione dello smart working nel settore privato

Lo smart working è stato esteso anche ai lavoratori fragili e ai genitori con figli sotto i 14 anni nel settore privato, con una proroga fino alla fine dell’anno. Tale estensione è stata stabilita da un emendamento al decreto Lavoro approvato di recente dalla commissione Affari sociali del Senato.

Restrizioni per i genitori con figli sotto i 14 anni nel settore privato

Per quanto riguarda i genitori con figli di età inferiore ai 14 anni nel settore privato, sono state stabilite alcune restrizioni riguardo allo smart working. Essi possono lavorare da casa solo se l’altro genitore non è disoccupato e non sta già percependo forme di sostegno al reddito a causa di cessazione o sospensione del lavoro.

Accordo scritto per usufruire dello smart working nel settore privato

Attualmente, per usufruire dello smart working nel settore privato, è necessario un accordo scritto e firmato tra datore di lavoro e dipendente. È importante considerare anche eventuali accordi collettivi che potrebbero essere adottati solo da alcune aree produttive e non da altre. Al momento, non esistono più diritti specifici riguardanti lo smart working stabiliti dalla legge per gli altri lavoratori del settore privato.

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