Smart working, chiusura anticipata degli uffici e temperature più basse: ecco dove

Anche le Regioni prendono provvedimenti per contrastare il caro energia: ricorso allo smart working, uffici chiusi in anticipo e riscaldamenti più bassi. Ecco dove scattano i razionamenti.

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A partire dalle regioni, anche gli enti locali vengono colpiti dal caro bollette. Così c’è chi decide di mettere in campo misure per risparmiare risorse ed evitare un maggior consumo di luce e gas. È il caso, ad esempio, della Regione Lazio, che punta sullo smart working, sul taglio dell’illuminazione negli uffici, sulla loro chiusura anticipata, ove possibile, e su temperature più rigide al loro interno. Le misure contro il caro energia non vengono prese, quindi, solo a livello nazionale, ma anche tanti comuni e regioni si stanno muovendo in questa direzione.

L’emergenza, inoltre, rischia di allargarsi. Tanto che le stesse Regioni lanciano l’allarme per la sanità: costi eccessivi possono rappresentare un grosso problema per le strutture ospedaliere. Vediamo quali sono le misure annunciate per ridurre i consumi.

Regione Lazio: il piano per ridurre i consumi

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La regione Lazio sta predisponendo un piano di risparmio energetico. Si proseguirà con lo smart working per i dipendenti, ma non solo: è prevista anche una riduzione dell’illuminazione negli uffici. Nel piano rientra anche la chiusura anticipata di alcune strutture e degli uffici in cui non vengono forniti servizi essenziali e non ci sono contatti con il pubblico.

Si interverrà anche sul fronte della diminuzione delle temperature con riscaldamenti più bassi negli uffici, come già annunciato dal governo centrale, in vista della stagione invernale. Ci sarà anche una campagna di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini, nella speranza che si cambino le abitudini quotidiane e ci sia un uso più consapevole di luce e gas anche nelle abitazioni private.

Caro energia: l’allarme sugli ospedali

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La riduzione dei consumi negli uffici regionali non è detto che basti per ridurre i costi ed evitare problematiche maggiori, come quelle legate al funzionamento degli ospedali. Al governo si è infatti chiesto di inviare maggiori risorse per coprire l’aumento dei costi ed evitare tagli alla spesa sanitaria.

Per quanto riguarda gli ospedali, l’emergenza viene sottolineata dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che parla di un aumento dei costi dell’energia alla fine dell’anno di 200 miliardi di euro rispetto al 2021 per le strutture sanitarie regionali.