Smart working: cosa cambierà dopo le elezioni?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
07/09/2022

Il dibattito sull’eventuale potenziamento o meno del lavoro agile, detto anche smart working, continua ad imperversare. La nuova modalità di lavoro ha fatto riscoprire ad alcuni l’importanza dell’equilibrio vita privata-lavorativa: cosa potrebbe cambiare dopo le elezioni? Vediamo i punti di vista dei partiti.

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Il lavoro agile sta imperversando tra gli stati del mondo, almeno fino allo scorso anno. Per continuare ad eseguire molti lavori, tra cui in primis l’insegnamento, il governo italiano aveva preso delle misure mai viste prima per poter sostenere anche il lavoro da casa. Ora alcuni partiti politici lo vogliono riproporre in campagna elettorale: vediamo cosa succederà.

Smart working: cosa propone il centrodestra?

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Iniziamo ad affrontare i punti di vista dei partiti sullo smart working, partendo con il centrodestra. Il lavoro agile non è stato citato in molti programmi: è assente infatti in quello di Foza Italia, Fratelli d’Italia e Movimento cinque Stelle, ma è invece presente nel Manifesto della Lega. A proposito si legge:

Modernizzare l’organizzazione del lavoro, implementando tecnologie digitali e nuovi modelli di lavoro flessibile, lavoro agile e smart working.

E’ chiaro che dunque non vi è un punto di vista condiviso sul tema da parte della destra italiana.

Smart working: la proposta del Pd

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Analizziamo ora la proposta politica del Partito Democratico per quanto riguarda il lavoro agile in vista delle prossime elezioni. Il Pd di Letta ritiene che lo smart working sia essenziale per riequilibrare la vita privata e lavorativa, proprio per questo nel manifesto del PD si legge:

Promozione dello smart working, anche ai fini di favorire le esigenze di conciliazione dei tempi di vita e lavoro, di ridurre le emissioni di agenti inquinanti e di migliorare, nel contempo, la vivibilità dei centri urbani e rivitalizzare i piccoli borghi sempre più spopolati.

Il terzo polo di Renzi e Calenda richiede invece di adottare delle misure strutturali per tutelare i lavoratori disabili.