Smart working: cosa prevede il nuovo protocollo?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
06/12/2021

È in arrivo il nuovo protocollo inerente allo smart working, ossia il lavoro agile tanto utilizzato in ambito lavorativo nel periodo della pandemia. I temi trattati sono molti: dal diritto alla disconnessione,  fino alla sede e alla strumentazione informatica: scopriamo tutte le novità!

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Lo smart working sta per essere aggiornato a livello normativo, grazie all’introduzione del nuovo protocollo 2022 che mira a migliorare il rapporto di lavoro agile tra impresa e lavoratore. In attesa dell’attuazione ufficiale, che dovrebbe avvenire in data 7 Dicembre, cerchiamo di scorporare la bozza per capire cosa cambierà rispetto alla vigente normativa.

Nodo principale è quello del termine dello stato di emergenza che avverrà in data 31 Dicembre 2021 e quindi dovrebbe cambiare anche la modalità di accordo tra lavoratore ed azienda.

Smart working: cosa prevede il nuovo protocollo?

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Cerchiamo di analizzare cosa prevede punto per punto il nuovo protocollo 2022 inerente allo smart working. Di seguito si riportano i punti essenziali che devono essere inclusi nel contratto di lavoro agile sottoscritto da impresa e lavoratore:


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  • la durata dell’accordo, che può essere posta a termine o a tempo indeterminato;
  • l’eventuale previsione di periodi di lavoro all’interno e all’esterno dei locali aziendali;
  • luoghi esclusi per lo svolgimento della prestazione lavorativa esterna ai locali aziendali;
  • gli aspetti relativi all’esecuzione della prestazione lavorativa svolta al di fuori dei locali aziendali;
  • gli strumenti di lavoro;
  • tempi di riposo del lavoratore e le misure tecniche e/o organizzative necessarie ad assicurare la disconnessione;
  • le forme e le modalità di controllo della prestazione lavorativa all’esterno dei locali aziendali;
  • l’attività formativa eventualmente necessaria per lo svolgimento della prestazione di lavoro in modalità agile;
  • le forme e le modalità di esercizio dei diritti sindacali.

Nuovo protocollo smart working: il diritto alla disconnessione

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Il protocollo 2022 fissa anche un nuovo diritto in possesso de lavoratore, ossia il diritto alla disconnessione. Questo ha lo scopo di regolare l’orario di lavoro, individuando delle fasce lavorative: tra queste ve ne saranno alcune definite fasce di disconnessione, all’interno delle quali il lavoratore può non effettuare la prestazione lavorativa.

Il protocollo inoltre prevede che non è necessario lo svolgersi di ore di lavoro straordinarie. Inoltre i legge dal protocollo: “Nei casi di assenze c.d. legittime (es. malattia, infortuni, permessi retribuiti, ferie, ecc.), il lavoratore può disattivare i propri dispositivi di connessione e, in caso di ricezione di comunicazioni 4 aziendali, non è comunque obbligato a prenderle in carico prima della prevista ripresa dell’attività lavorativa”.


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