Smart Working: la proroga dello stato di emergenza

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
30/12/2021

Il termine dello stato di emergenza a causa della pandemia è stato prorogato al 31 Marzo 2022. Tale decisione avrà degli effetti su molte consuetudini acquisite durante la pandemia. Tra queste vi è lo smart working: vediamo tutte le novità e cosa cambierà fino alla scadenza.

Smart, Working

La proroga dello stato di emergenza causato dalla pandemia è ormai ufficiale, con il decreto n.221/2021 che ha prorogato il termine al 31 Marzo 2022. Cosa accade alla regolamentazione dello smart working? In sostanza ciò che avrebbe dovuto avere valenza fino al 31 Dicembre 2021, rimarrà tale fino al 31 Marzo 2022.

In particolare rimarrà attivo il lavoro a distanza per tutti i soggetti fragili, così come sarà allungato il congedo parentale per i genitori con figli in quarantena con didattica a distanza.

Proroga stato di emergenza: rimane lo smart woking per altri tre mesi

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La proroga del termine dello stato di emergenza per altri tre mesi, farà in modo che il lavoro agile rimarrà semplificato e continuerà per tutti i lavoratori. Il lavoro da casa potrà essere predisposto senza accordo tra lavoratore e datore di lavoro, e la seguente nota telematica del Ministero del Lavoro.

Resterà invariata anche l’attenzione massima che deve essere posta sui così detti lavoratori fragili, ai quali deve essere riconosciuto l’obbligo di sorveglianza sanitaria. La rischiosità più elevata deve essere però certificata dal medico di famiglia o dall’INAIL.

Prorogati anche i congedi parentali

Bambini

Ma la proroga del termine dello stato di emergenza non avrà effetti solo sullo smart working, intaccherà anche i congedi parentali. Questi sono previsti per i genitori dei figli in quarantena e/o che dovranno sostenere la didattica a distanza, ovviamente fino al 31 Marzo 2022.

Per quanto riguarda il congedo parentale straordinario, questo sarà riconosciuto fino al 50% dello stipendio, qualora il minore coinvolto abbia fino a 14 anni. Chiaramente deve persistere la condizione di quarantena e didattica a distanza. Nessun limite allo stipendio verrà posto per chi assiste figli disabili, mentre se il figlio ha tra i 14 e i 16 anni non è prevista alcuna retribuzione.