Smart working: va potenziato o no?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
19/08/2022

Si continua a dibattere sull’eventualità di potenziare o meno il lavoro agile, detto anche smart working. La modalità di lavoro ha fatto riscoprire il bello del trascorrere più tempo a casa, ove le ore lavorative sono ben più digeribili rispetto all’ufficio. Intorno al tema si è creato anche un dibattito politico: vediamo le novità nel seguente articolo.

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Il lavoro agile ha preso la scena del mondo del lavoro, durante i mesi più bui della pandemia. Per continuare ad eseguire molti lavori, tra cui in primis l’insegnamento, il governo aveva preso delle misure mai viste prima per poter sostenere anche il lavoro da casa. Ora alcuni partiti politici lo vogliono riproporre in campagna elettorale: vediamo cosa succederà.

Smart working: la proposta del Pd

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Vediamo qual è la proposta politica del Partito Democratico per quanto riguarda il lavoro agile in vista delle prossime elezioni. Il Pd di Letta ritiene che lo smart working sia essenziale per riequilibrare la situazione tra vita privata e lavorativa, proprio per questo nel manifesto del PD si legge:

Promozione dello smart working, anche ai fini di favorire le esigenze di conciliazione dei tempi di vita e lavoro, di ridurre le emissioni di agenti inquinanti e di migliorare, nel contempo, la vivibilità dei centri urbani e rivitalizzare i piccoli borghi sempre più spopolati.

Smart working: la proposta del centrodestra

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Per quanto riguarda i centrodestra la situazione legata allo smart working è più delicata e complessa. Tale modalità di lavoro non è stata citata nei programmi di Foza Italia, Fratelli d’Italia e Movimento cinque Stelle, ma è invece presente nel Manifesto della Lega. A proposito si legge:

Modernizzare l’organizzazione del lavoro, implementando tecnologie digitali e nuovi modelli di lavoro flessibile, lavoro agile e smart working.

Il terzo polo di Renzi e Calenda richiede invece di adottare delle misure strutturali per tutelare i lavoratori disabili.