Social bonus, modelli per gli Ets disponibili: cosa sapere

Il recente decreto del Ministero del Lavoro ha reso disponibili agli Enti del Terzo settore tutti i documenti necessari per richiedere il social bonus. Questa agevolazione rappresenta un’importante opportunità per gli Enti del Terzo settore di ottenere un credito d’imposta sulle donazioni ricevute, che possono essere utilizzate per progetti di recupero di immobili pubblici inutilizzati. 

Social bonus, modelli per gli Ets disponibili: cosa sapere

Gli Enti del Terzo settore ora possono usufruire del social bonus grazie all’accesso a tutti i documenti necessari resi disponibili dal Ministero del Lavoro.

Il decreto del 7 luglio ha approvato e pubblicato i moduli richiesti sul portale istituzionale, consentendo agli Enti del Terzo settore di beneficiare di un credito d’imposta del 65% o del 50% sulle donazioni ricevute.

Queste donazioni devono essere utilizzate per progetti finalizzati al recupero di immobili pubblici inutilizzati e beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata, assegnati agli Enti per attività non commerciali.

Di seguito, analizzeremo i dettagli di questa agevolazione e le modalità per richiederla.

Accesso ai documenti necessari per il social bonus

Social bonus, modelli per gli Ets disponibili: cosa sapere

Il Ministero del Lavoro ha pubblicato tutti i moduli richiesti per richiedere il social bonus sul portale istituzionale. Questa decisione è stata presa in conformità con il decreto inter-direttoriale n. 118 del 7 luglio, che ha reso disponibili agli Enti del Terzo settore tutti i documenti necessari per accedere al credito d’imposta. Questo provvedimento è stato un passo importante per semplificare la procedura e agevolare gli Enti nel beneficiare dell’agevolazione.

Credito d’imposta per il recupero di immobili pubblici

Il social bonus consente agli Enti del Terzo settore di ottenere un credito d’imposta del 65% o del 50% sulle donazioni ricevute. Questa agevolazione è applicabile ai progetti di recupero di immobili pubblici inutilizzati assegnati agli Enti per attività non commerciali. Grazie a questa misura, gli Enti possono ottenere un importante sostegno finanziario per realizzare progetti di interesse generale.

Rendicontazione e comunicazione trimestrale

Una volta approvata l’istanza, gli Enti del Terzo settore devono inviare al Ministero del Lavoro una comunicazione trimestrale che riporta il totale delle donazioni ricevute nel trimestre di riferimento per sostenere il progetto.

Inoltre, devono presentare una rendicontazione delle spese sostenute utilizzando le risorse finanziarie ottenute tramite il social bonus.

Requisiti e limiti del social bonus

È importante notare che le donazioni devono essere effettuate attraverso sistemi di pagamento che garantiscono la tracciabilità delle transazioni. La causale del pagamento deve includere il riferimento al social bonus, all’ente beneficiario e all’oggetto dell’erogazione.

Le spese ammissibili comprendono progettazione, studi, direzione lavori, manutenzione, ristrutturazione, restauro, sistemazione degli spazi esterni e altre forniture di beni connessi ai progetti di recupero.

Il bonus viene erogato in tre quote annuali e il credito d’imposta può essere utilizzato in compensazione nella dichiarazione dei redditi, con limiti specifici per persone fisiche e enti non commerciali.

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