Sostegni bis: blocco alla riduzione della Naspi per il 2021

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
24/05/2021

Decreto Sostegni bis: tra le misure approvate anche la nuova proroga Naspi, con il blocco della progressiva riduzione mensile dell’indennità per tutto il 2021. Da gennaio 2022, poi, verrà applicata una riduzione corrispondente ai mesi di sospensione trascorsi.

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Il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha comunicato ufficialmente il prolungamento della Naspi per tutto il 2021, con la sospensione della riduzione progressiva mensile del 3% da qui alla fine dell’anno.

La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, quindi, verrà conseguita in forma piena dalle lavoratrici e dai lavoratori che, a causa dell’emergenza Covid, hanno perso il proprio lavoro.

Dal 1° gennaio 2022, come annunciato dallo stesso ministro, si applicherà la riduzione relativa ai mesi di sospensione trascorsi.

Decreto Sostegni bis: proroga Naspi per tutto il 2021

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Tra le nuove misure urgenti legate all’emergenza Covid c’è anche la proroga della Naspi per il 2021, con la sospensione della progressiva riduzione dal quarto mese di percezione per i restanti mesi dell’anno.

L’annuncio arriva direttamente dal ministro del Lavoro Andrea Orlando, che durante la conferenza stampa di presentazione del decreto Sostegni bis dello scorso 20 maggio ha confermato l’erogazione dell’indennità in forma piena fino a dicembre 2021.

Una novità importante, quindi, che ha come obiettivo quello di sostenere tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno perso il proprio lavoro durante l’emergenza da Covid-19.

Secondo le ultime indicazioni, poi, la riduzione corrispondente ai mesi di sospensione trascorsi verrà applicata dal 1° gennaio 2022.

Naspi: cos’è e come funziona

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La NASPI, Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è un’indennità di disoccupazione regolamentata dal dlgs 22/2015 rivolta a coloro che hanno perso involontariamente il proprio lavoro e che hanno almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti.

L’importo erogato è rapportato alla retribuzione imponibile degli ultimi quattro anni e non può superare i 1.335 euro al mese.

Di norma è prevista una decurtazione progressiva del 3% a partire dal quarto mese di fruizione: con il decreto Sostegni bis il taglio viene sospeso fino al prossimo anno.