Sostegni bis, contributi a fondo perduto: importi e a chi spettano

17/09/2021

Il decreto Sostegni bis ha introdotto degli aiuti molto importanti per le partite IVA, tra cui la possibilità di accedere a delle somme cosiddette a fondo perduto. Vediamo a chi spettano e come funziona tale agevolazione. 

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Il pacchetto di misure facenti parte del decreto Sostegni bis non è altro che un insieme di aiuti per la categoria dei lavoratori autonomi.

Dopo la conversione in legge sono stati introdotti dei contributi anche per nuovi settori, tra cui l’HORECA, ossia quello della ristorazione e dell’ospitalità, oltre alle piscine e alle attività al chiuso.

I contributi a fondo perduto vengono assgnati in tre diverse modalità:

  • contributo automatico;
  • contributo alternativo;
  • contributo a conguaglio.

A chi spetta il fondo perduto del decreto Sostegni bis?

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Tutti coloro che avevano già fatto richiesta per il fondo perduto inerente al primo decreto Sostegni otterrà un ammontare dello stesso importo del precedente in via automatica, senza la necessità di presentare una nuova domanda. Anche la modalità d’erogazione rimarrà la stessa di quella precedente.


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Qualora l’Agenzia delle Entrate dovesse accorgersi che il primo fondo perduto alla partita IVA è stato erogato in modo illecito, allora il diritto ad ottenere queste seconde somme viene meno. Discorso analogo vale nel caso in cui le prime somme siano state restituite.

Fondo perduto in caso di mancata rischiesta al primo decreto

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Ovviamente le somme a fondo perduto possono spettare anche a coloro che non hanno fatto richiesta per il primo decreto Sostegni.

Il periodo che viene preso in considerazione è sempre lo stesso, ossia dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021, ma gli importi saranno decurtati in percentuale del fatturato medio mensile del periodo dell’anno precedente. Ciò avverrà seguendo le relative percentuali:

  • 90% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100mila euro;
  • 70% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100 mila euro e fino a 400 mila euro;
  • 50% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400 mila euro e fino a 1 milione di euro;
  • 40% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;
  • 30% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.

 

Mattia Anastasi
  • Laureato in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
  • Laureando in Finanza e Metodi Quantitativi per l'Economia curriculum in Assicurazioni
  • Esperto in: Economia e Detrazioni Fiscali
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