Sostegni bis: nuovi fondi e concorsi per la scuola

15/07/2021

Con il decreto Sostegni bis sono in arrivo ulteriori concorsi per il settore scolastico. Oltre alle nuove assunzioni sono stati predisposti anche nuovi fondi, per assistere un settore che necessita sicuramente di risorse e ammodernamenti.

People using computers and studying at online school

Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha fortemente voluto nuovi concorsi per inserire altro personale nel settore della scuola.

L’opportunità del decreto Sostegni bis è stata da cogliere al volo, dunque sono stati inseriti ben sette concorsi. Tramite questi si prevede di ridurre il numero delle cattedre vacanti, che passerà da 112mila a 15mila.

L’anno di riferimento per le assunzioni è il 2021-2022, quindi si prevede che saranno effettive da settembre 2022.

Concorsi istruzione: ecco tutte le possibilità

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Il primo concorso in ordine temporale è l’ordinario che si terrà a ottobre 2021. Tramite questo sono previste le assunzioni, tra infanzia e primaria, di 12.863 posti da insegnante. Il concorso è stato bandito il 21 aprile 2020, le domande di partecipazione sono state presentate entro il 31 luglio 2020, ma le prove non sono mai state svolte.


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Grazie al decreto Brunetta, che prevede la velocizzazione delle prove e assunzioni in breve tempo, i test saranno semplificati: niente preselettiva, solo uno scritto e un orale e valutazione dei titoli. Per i vincitori la cattedra arriverà dal 1 settembre 2022.

Sono previste anche 11mila assunzioni per insegnanti di sostegno: per settembre saranno convocate/i e, eventualmente, per giugno avverrà l’effettiva assunzione.

Nuove risorse per la scuola

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Sono state disposte nuove risorse per sistemare la questione precari. Verranno infatti stabilizzati coloro che hanno prestato servizio nella scuola statale per almeno tre annualità anche non consecutive negli ultimi cinque anni scolastici.

Sono stati predisposti inoltre 400mila euro per rafforzare il personale Ata, 10 milioni di euro per l’avvio dell’anno scolastico per le scuole d’infanzia paritarie, 6 milioni per i banchi e 20 milioni per i tablet per le famiglie a basso reddito.

Sostegno ai precari, semplificazione e digitalizzazione: queste sono le parole chiave da cui la scuola deve ripartire nel post pandemia.

 

Mattia Anastasi
  • Laureato in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
  • Laureando in Finanza e Metodi Quantitativi per l'Economia curriculum in Assicurazioni
  • Esperto in: Economia e Detrazioni Fiscali
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