Sostenibilità: ambientalisti contro il Jova beach party

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
17/07/2022

Quello che è per moltissimi appassionati e fan di Jovanotti l’evento dell’estate, per altri versi il Jova beach party è stato duramente criticato dagli ambientalisti. Quali sono le motivazioni di tale mancanza di approvazione? Facciamo chiarezza insieme nel seguente articolo.

Spiaggia

Può essere una serie di concerti il fulcro delle critiche di un gruppo di ambientalisti? E’ quello che sta capitando a Lorenzo Jovanotti, che come d consueto ormai sta organizzando il suo tour nelle spiagge della Penisola, catturando l’attenzione di migliaia di fan. Quest’anno però le critiche sono dietro l’angolo, in particolare da parte degli ambientalisti.

Per quale motivo stanno criticando il cantante di Cortona? Facciamo chiarezza insieme.

Jova Beach party: le critiche degli ambientalisti

Concerti

Al via il Jova beach party, che ha aperto le danze nelle bianche spiagge di Lignano Sabbiadoro, con l’afflusso di numerosissimi affezionati al cantautore toscano. L’edizione di quest’anno dovrebbe prevede l‘afflusso di moltissimi fan, segnando di fatto la ripartenza delle edizioni estive dei tour. Ma tutto non sembra essere iniziato per il verso giusto.

Le critiche principali stanno arrivando dagli ambientalisti, in quanto secondo i report in possesso delle associazioni animali, per effettuare i concerti nell’arena di Ravenna, sono stati abbattuti circa 65 metri quadri di tamerici, proprio nel periodo in cui è vietato. Secca è arrivata la risposta del cantante.

La risposta di Jovanotti all’accusa di inquinamento

Ecologia

Non si è fatta attendere la risposta del cantautore, che però non ha del tutto risolto la questione alimentando ancor di più le polemiche attorno all’organizzazione del tour. Essendo la serie di concerti un evento a scopo di lucro e non di sensibilizzazione, secondo l’artista è inevitabile che vi siano dei fattori inquinanti, oltre all’inquinamento acustico e luminoso.

Ciò non toglie che nel 2022 sembra quasi impossibile non considerare la questione ambientale come primaria, specialmente quando si vanno ad organizzare concerti di questo calibro. Il motto del “lasciare la spiaggia più pulita di prima” ormai non regge più, in quanto andrebbe abbandonando l’ideale del lucro in favore di quello ambientale.