Spese mediche in contanti: quali detrazioni nel 730/2023?

La Legge di Bilancio 2020 ha introdotto l’obbligo di tracciabilità per le spese detraibili, permettendo sconti IRPEF solo per i pagamenti tracciabili. Tuttavia, sono previste eccezioni per le spese mediche e sanitarie. Vediamo insieme.

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Siamo nel periodo della dichiarazione dei redditi e si affrontano le spese detraibili, inclusi gli scontrini e le ricevute. Nonostante l’incoraggiamento all’uso dei pagamenti elettronici per ottenere detrazioni fiscali, anche chi preferisce il contante può detrarre alcune spese mediche. Vediamo quali spese possono essere inserite nella dichiarazione dei redditi 730 per il 2023, anche se pagate in contanti.

Spese mediche pagate in contanti: cosa detraibile e cosa no

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Coloro che hanno effettuato pagamenti in contanti per spese mediche come farmaci, dispositivi medici e visite presso strutture pubbliche o private accreditate con il SSN, non sono obbligati ad utilizzare la carta di credito

Tuttavia, ci sono prestazioni mediche o sanitarie pagate in contanti, come visite presso strutture private o specialisti non accreditati con il SSN, che non possono essere portate in detrazione per il 2023. Sarà necessario utilizzare metodi di pagamento tracciabili come bancomat, bonifico o carta di credito per ottenere la detrazione fiscale.

Detrazioni fiscali per spese mediche e sanitarie

Le spese mediche e sanitarie inserite nel modulo 730 consentono di ottenere una detrazione del 19%. In alcune situazioni particolari, come l’acquisto di medicinali o prestazioni fornite da strutture pubbliche, è possibile beneficiare dello sconto IRPEF anche se si paga in contanti.

L’articolo 15 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi include i costi per la salute tra le voci che riducono l’imposta da pagare. È importante verificare il metodo di pagamento, considerare la tipologia di spese e calcolare il totale per ottenere i benefici fiscali.

Precompilazione delle spese mediche

Le spese mediche e sanitarie che danno diritto alla detrazione sono già precompilate nella dichiarazione dei redditi, elaborata dall’Agenzia delle Entrate e disponibile dal 30 aprile nel cassetto fiscale. Anche coloro che hanno esercitato il diritto di opposizione all’utilizzo dei dati sanitari possono indicare i costi sostenuti al momento della presentazione del 730, entro il 2 ottobre.

Regole da seguire per le detrazioni fiscali

Nonostante le possibilità di detrazione per le spese mediche in contanti, è importante seguire regole precise. Ci sono limiti di franchigia e bisogna conservare i documenti relativi alle spese sostenute. È consigliabile tenere una documentazione accurata per evitare problemi futuri con l’Agenzia delle Entrate.

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