Spese sanitarie: come vanno comunicate?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
08/01/2022

Dal 1° Gennaio 2022 ha avuto inizio il così detto sistema TS, da utilizzare per effettuare la comunicazione mensile delle spese sanitarie sostenute. Il sistema ha già introdotto dodici nuove date di scadenza da tenere in mente: scopriamo tutte le novità.

Medicine

Con l’avvento del 2022, scatta l’obbligo della comunicazione mensile delle spese sanitarie, attraverso il portale preposto. Il nuovo sistema inoltre, ha aggiunto dodici nuove scadenze entro cui presentare le spese: la prima in ordine cronologico è la scadenza del 28 Febbraio 2022.

Le spese obbligatorie da comunicare riguardano molti settori: medici, farmacie, parafarmacie, ma anche professionisti sanitari quali, ad esempio, psicologi, veterinari e ottici.

Scopriamo tutte le novità riguardo al nuovo sistema TS.

Spese sanitarie: cosa prevede il nuovo decreto?

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Il decreto inerente alle spese mediche, è stato introdotto nell’ordinamento dal MEF in data 19 Ottobre 2020 e successivamente modificato dal decreto del 29 Gennaio 2021. In data 31 Gennaio 2021 è prevista la scadenza per la consegna dei dati del secondo semestre e, a tale data, si aggiungono le altre 12 previste per il 2022.

Nel 2022 la novità introdotta è quella dell’obbligo di trasmissione a cadenza mensile. Le scadenza previste inizieranno con la prima, fissata al 28 Febbraio 2022, mentre l’ultima al 31 Dicembre 2023. Vediamo ora quali sono i soggetti obbligati a comunicare mensilmente le spese mediche sostenute.

Spese sanitarie: chi deve comunicarle?

Farmacia

Le comunicazioni delle spese sanitarie, riguardano obbligatoriamente moltissimi soggetti. In origine l’obbligo era solo per farmacie strutture specialistiche pubbliche e private, medici chirurghi e odontoiatri, mentre in seguito si sono aggiunte molte altre professioni: psicologi, infermieri, ostetrici, medici veterinari e tecnici sanitari di radiologia medica.

Di seguito vi riportiamo l’elenco completo:

  • Tecnico sanitario di laboratorio biomedico;
  • Tecnico audiometrista;
  • Tecnico audioprotesista;
  • Tecnico ortopedico;
  • Dietista;
  • Tecnico di neurofisiopatologia;
  • Tecnico fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare;
  • Igienista dentale;
  • Fisioterapista;
  • Logopedista;
  • Podologo;
  • Ortottista e assistente di oftalmologia;
  • Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva;
  • Tecnico della riabilitazione psichiatrica;
  • Terapista occupazionale;
  • Educatore professionale;
  • Tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro;
  • Assistente sanitario.